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Georges Banu, 'Les Voyages du comédien': esplorazione dell'attore indisciplinato

publication · 2026-04-24

In 'Les Voyages du comédien' (Gallimard, coll. 'Pratique du théâtre'), il critico Georges Banu esamina le questioni fondamentali della recitazione e dell'interpretazione, concentrandosi sull'attore 'insoumis' (indisciplinato) che sconvolge le convenzioni teatrali. Banu contrappone il teatro occidentale, diviso tra didatticismo orientale e decostruzione occidentale, alle tradizioni orientali in cui gli attori incarnano la memoria collettiva. Discute la tensione tra presenza e rappresentazione, il corpo e la voce dell'attore come luoghi di resistenza, e il ruolo del linguaggio nel plasmare la performance. Il libro esplora anche il travestimento, il manierismo, gli attori anziani e la messa in scena frontale vs. posteriore, con riferimenti a Diderot e Ariane Mnouchkine. Banu sostiene che l'insubordinazione dell'attore rivitalizza il teatro e che il gioco stesso è un pilastro della libertà.

Fatti principali

  • Libro pubblicato da Gallimard nella collana 'Pratique du théâtre'.
  • Georges Banu è un critico teatrale e accademico francese di origine rumena.
  • Banu si è trasferito da Bucarest a Parigi nel 1973.
  • Il libro introduce il concetto di 'acteur insoumis' (attore indisciplinato).
  • Banu si basa sul concetto di punctum di Roland Barthes.
  • Contrappone le tradizioni teatrali occidentali e orientali.
  • Banu discute la 'signature phonique' (firma fonica) dell'attore.
  • Il libro fa riferimento alle teorie di Diderot sulla recitazione.
  • Ariane Mnouchkine è menzionata per il suo teatro frontale e orientato alla comunità.
  • L'esperienza recitativa di Banu si è limitata al ruolo di Chérubin.

Entità

Artisti

  • Georges Banu
  • Roland Barthes
  • Ariane Mnouchkine
  • Denis Diderot
  • Peter Stein
  • Giorgio Strehler

Istituzioni

  • Gallimard

Luoghi

  • Bucharest
  • Paris
  • Europe
  • Romania

Fonti