Georges Banu, 'Les Voyages du comédien': esplorazione dell'attore indisciplinato
In 'Les Voyages du comédien' (Gallimard, coll. 'Pratique du théâtre'), il critico Georges Banu esamina le questioni fondamentali della recitazione e dell'interpretazione, concentrandosi sull'attore 'insoumis' (indisciplinato) che sconvolge le convenzioni teatrali. Banu contrappone il teatro occidentale, diviso tra didatticismo orientale e decostruzione occidentale, alle tradizioni orientali in cui gli attori incarnano la memoria collettiva. Discute la tensione tra presenza e rappresentazione, il corpo e la voce dell'attore come luoghi di resistenza, e il ruolo del linguaggio nel plasmare la performance. Il libro esplora anche il travestimento, il manierismo, gli attori anziani e la messa in scena frontale vs. posteriore, con riferimenti a Diderot e Ariane Mnouchkine. Banu sostiene che l'insubordinazione dell'attore rivitalizza il teatro e che il gioco stesso è un pilastro della libertà.
Fatti principali
- Libro pubblicato da Gallimard nella collana 'Pratique du théâtre'.
- Georges Banu è un critico teatrale e accademico francese di origine rumena.
- Banu si è trasferito da Bucarest a Parigi nel 1973.
- Il libro introduce il concetto di 'acteur insoumis' (attore indisciplinato).
- Banu si basa sul concetto di punctum di Roland Barthes.
- Contrappone le tradizioni teatrali occidentali e orientali.
- Banu discute la 'signature phonique' (firma fonica) dell'attore.
- Il libro fa riferimento alle teorie di Diderot sulla recitazione.
- Ariane Mnouchkine è menzionata per il suo teatro frontale e orientato alla comunità.
- L'esperienza recitativa di Banu si è limitata al ruolo di Chérubin.
Entità
Artisti
- Georges Banu
- Roland Barthes
- Ariane Mnouchkine
- Denis Diderot
- Peter Stein
- Giorgio Strehler
Istituzioni
- Gallimard
Luoghi
- Bucharest
- Paris
- Europe
- Romania
Fonti
- artpress —