Georges Banu cura un libro collettivo sul motivo del bambino morente
Georges Banu presenta un volume collettivo che esplora il motivo ricorrente del bambino morente attraverso teatro, cinema, letteratura e arti visive. Il libro tratta la figura come un 'tema con variazioni' in senso musicale, sottolineandone la continua reinterpretazione. Il bambino è presentato come indeterminato—senza sesso né nome—accentuando la dimensione tragica. Banu sostiene che la morte di un bambino rappresenti un'esperienza mentale inaccettabile e irrappresentabile che resiste alla raffigurazione, come esemplificato da 'Il massacro di Scio' di Delacroix. L'opera stabilisce una tipologia di morti infantili tra cui assassinio, infanticidio, aborto e malattia, incarnata da figure come Medea, l'assassino di bambini in 'M' di Fritz Lang e le fotografie di neonati sfigurati di Andres Serrano. Il volume è pubblicato da L'Entretemps éditions.
Fatti principali
- Curato da Georges Banu
- Pubblicato da L'Entretemps éditions
- Esplora il bambino morente come motivo ricorrente
- Copre teatro, cinema, letteratura e arti
- Tratta il motivo come un 'tema con variazioni'
- Riferimento a 'Il massacro di Scio' di Delacroix
- Include una tipologia di morti infantili: assassinio, infanticidio, aborto, malattia
- Presenta Medea, 'M' di Fritz Lang e le fotografie di Andres Serrano
Entità
Artisti
- Georges Banu
- Eugène Delacroix
- Fritz Lang
- Andres Serrano
Istituzioni
- L'Entretemps éditions
Fonti
- artpress —