La fotografia metafisica di George Tatge a Palazzo Fabroni
George Tatge, nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano, presenta una mostra personale a Palazzo Fabroni a Pistoia. La mostra presenta la sua esplorazione fotografica dei paesaggi periurbani e industriali in tutta Italia, da Torino a Salerno, con incursioni all'estero. Il lavoro di Tatge cattura la bellezza nascosta degli ambienti umani quotidiani, enfatizzando la purezza geometrica e un senso di tempo sospeso. Le sue immagini si concentrano su spazi marginali come i cantieri navali di Livorno e i mucchi di stracci di Prato, evocando nostalgia e memoria storica. La presenza umana è rara, ma implicita attraverso tracce e attività interrotte, che ricordano le piazze metafisiche di Giorgio de Chirico. I muri ricorrono come motivi, suggerendo confini e l'immaginazione di ciò che sta oltre, riecheggiando 'L'infinito' di Leopardi. La mostra è curata da Niccolò Lucarelli, che scrive di arte, teatro e jazz.
Fatti principali
- George Tatge è nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano.
- La mostra si tiene a Palazzo Fabroni a Pistoia.
- La fotografia di Tatge si concentra su paesaggi periurbani e industriali.
- Il suo lavoro include immagini dei cantieri navali di Livorno e dei mucchi di stracci di Prato.
- Le figure umane sono rare nelle sue fotografie, ma la loro presenza è implicita.
- La mostra fa riferimento a Giorgio de Chirico e Giacomo Leopardi.
- Niccolò Lucarelli ha curato la mostra e scritto il testo di accompagnamento.
- Lo stile di Tatge enfatizza la purezza geometrica e un senso di atemporalità.
Entità
Artisti
- George Tatge
- Giorgio de Chirico
- Giacomo Leopardi
- Niccolò Lucarelli
Istituzioni
- Palazzo Fabroni
- Artribune
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Italy
- Pistoia
- Turin
- Salerno
- Tuscany
- Rome
- Livorno
- Prato