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L'arte generativa come erede dell'arte concettuale: una genealogia dei sistemi

opinion-review · 2026-04-26

Dario Buratti, artista generativo, traccia una discendenza da 'Opera aperta' (1962) di Umberto Eco attraverso l'estetica dei sistemi di Jack Burnham, l'arte concettuale di Sol LeWitt, le opere-istruzione di Fluxus, la process art, gli happenings, l'estetica relazionale, la critica istituzionale e l'arte telematica per sostenere che l'arte generativa contemporanea è l'ultima iterazione dell'arte concettuale. Buratti posiziona l'opera d'arte come un 'sistema' o 'campo' che organizza percezione, esperienza e significato attraverso componenti interdipendenti: tecnologia, spazio, tempo, istituzione e pubblico. Sottolinea che il ruolo dell'artista si sposta verso quello di editore e progettista di vincoli, protocolli e prompt, con l'IA che funge da laboratorio di possibilità. L'articolo fa riferimento a testi e figure chiave: 'Opera aperta' (1962) di Eco, 'Systems Esthetics' su Artforum (1968) di Burnham, 'Paragraphs on Conceptual Art' (1967) di LeWitt, 'Six Years' (1973) di Lucy Lippard, 'Grapefruit' (1964) di Yoko Ono, '18 Happenings in 6 Parts' (1959) di Allan Kaprow, l'estetica relazionale di Nicolas Bourriaud e l'arte telematica di Roy Ascott. Buratti conclude che l'opera d'arte non è un singolo output ma la grammatica che lo rende possibile, e la collaborazione con l'IA è un modo per costruire un campo operativo dove forma, tempo e continua rielaborazione sono fondamentali.

Fatti principali

  • 'Opera aperta' (1962) di Umberto Eco descrive un'opera aperta che ospita molteplici interpretazioni.
  • 'Systems Esthetics' (Artforum, 1968) di Jack Burnham identifica uno spostamento verso 'unoggetti' e comportamento sistemico.
  • 'Paragraphs on Conceptual Art' (1967) di Sol LeWitt posiziona l'idea come motore dell'arte.
  • 'Six Years' (1973) di Lucy Lippard documenta la dematerializzazione dell'arte.
  • 'Grapefruit' (1964) di Yoko Ono è una raccolta di opere-istruzione e partiture di eventi.
  • '18 Happenings in 6 Parts' (1959) di Allan Kaprow è un momento chiave nell'arte partecipativa.
  • L'estetica relazionale di Nicolas Bourriaud si concentra sull'arte basata sulle relazioni umane e il contesto sociale.
  • Roy Ascott è una figura centrale nell'arte telematica, che utilizza le reti di telecomunicazione come medium.

Entità

Artisti

  • Dario Buratti
  • Umberto Eco
  • Jack Burnham
  • Sol LeWitt
  • Lucy R. Lippard
  • Yoko Ono
  • Allan Kaprow
  • Nicolas Bourriaud
  • Roy Ascott

Istituzioni

  • Artforum
  • Tate
  • MoMA
  • Artribune

Fonti