Gli oggetti standardizzati di Gaylen Gerber alla Galerie Emanuel Layr Roma
Gaylen Gerber (McAllen, 1955) ricopre statuette africane e cinesi, oggetti votivi giapponesi e persino una pietra dell'Hotel Ambassador con vernice bianca o grigia, spogliandoli della loro identità storica. Il suo processo di standardizzazione, descritto da Niccolò Lucarelli, trasforma antichi manufatti in oggetti simili a design, riflettendo sulla perdita di sacralità della società contemporanea e la sua deriva tra violenza e indifferenza. La mostra si è tenuta alla Galerie Emanuel Layr a Roma.
Fatti principali
- Gaylen Gerber è nato a McAllen, Texas nel 1955.
- Applica vernice bianca o grigia a oggetti come statuette africane e cinesi, oggetti votivi giapponesi e una pietra dell'Hotel Ambassador.
- Il processo standardizza e modernizza gli oggetti, cancellando la loro identità e valori originali.
- L'opera critica la decadenza della società contemporanea e la perdita del sacro.
- La mostra si è tenuta alla Galerie Emanuel Layr a Roma.
- L'articolo è stato scritto da Niccolò Lucarelli.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
- La mostra si è svolta nel 2017.
Entità
Artisti
- Gaylen Gerber
- Niccolò Lucarelli
Istituzioni
- Galerie Emanuel Layr
- Artribune
Luoghi
- McAllen
- Texas
- Rome
- Italy