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Gli oggetti standardizzati di Gaylen Gerber alla Galerie Emanuel Layr Roma

exhibition · 2026-05-05

Gaylen Gerber (McAllen, 1955) ricopre statuette africane e cinesi, oggetti votivi giapponesi e persino una pietra dell'Hotel Ambassador con vernice bianca o grigia, spogliandoli della loro identità storica. Il suo processo di standardizzazione, descritto da Niccolò Lucarelli, trasforma antichi manufatti in oggetti simili a design, riflettendo sulla perdita di sacralità della società contemporanea e la sua deriva tra violenza e indifferenza. La mostra si è tenuta alla Galerie Emanuel Layr a Roma.

Fatti principali

  • Gaylen Gerber è nato a McAllen, Texas nel 1955.
  • Applica vernice bianca o grigia a oggetti come statuette africane e cinesi, oggetti votivi giapponesi e una pietra dell'Hotel Ambassador.
  • Il processo standardizza e modernizza gli oggetti, cancellando la loro identità e valori originali.
  • L'opera critica la decadenza della società contemporanea e la perdita del sacro.
  • La mostra si è tenuta alla Galerie Emanuel Layr a Roma.
  • L'articolo è stato scritto da Niccolò Lucarelli.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
  • La mostra si è svolta nel 2017.

Entità

Artisti

  • Gaylen Gerber
  • Niccolò Lucarelli

Istituzioni

  • Galerie Emanuel Layr
  • Artribune

Luoghi

  • McAllen
  • Texas
  • Rome
  • Italy

Fonti