Fratelli Garrera: Collezionare come lotta poetica
Gianni e Giuseppe Garrera, rispettivamente filologo/musicologo e storico dell'arte, discutono la loro filosofia del collezionismo in un'intervista legata alla mostra 'La vita è un’altra cosa' alla Fondazione La Rocca di Pescara. La loro collezione è iniziata con acqueforti di Piranesi acquisite da una vendita fallimentare a Roma, spinte dalla fascinazione per le rovine e l'economia fantastica dell'arte. Col tempo, il loro interesse si è spostato dai libri alla poesia visiva e alle opere femministe, inclusi pezzi di Mirella Bentivoglio, Joseph Beuys, Matteo Fato e Luca Vitone. Sottolineano il collezionismo come forma di 'lotta poetica' contro il potere e la persuasione, prediligendo opere libere, povere e disperse al di fuori del mercato. La mostra presenta una selezione incentrata sull'arte come disobbedienza e intervento sociale.
Fatti principali
- Gianni Garrera è filologo musicale, traduttore e drammaturgo al Teatro Stabile di Catania.
- Giuseppe Garrera è musicologo e storico dell'arte.
- La mostra 'La vita è un’altra cosa' si tiene alla Fondazione La Rocca di Pescara.
- La collezione Garrera include opere di Mirella Bentivoglio, Joseph Beuys, Matteo Fato e Luca Vitone.
- I loro primi acquisti furono acqueforti di Piranesi da una vendita fallimentare.
- La collezione enfatizza la poesia visiva e l'arte femminista.
- L'intervista è stata condotta da Simone Ciglia.
- La mostra si concentra sull'arte come lotta poetica, libertà, disobbedienza e intervento sociale.
Entità
Artisti
- Gianni Garrera
- Giuseppe Garrera
- Mirella Bentivoglio
- Joseph Beuys
- Matteo Fato
- Luca Vitone
- Piranesi
- Kierkegaard
Istituzioni
- Fondazione La Rocca
- Teatro Stabile di Catania
- Accademia di Mimodramma di Napoli
- BUR
- Artribune
Luoghi
- Pescara
- Italy
- Rome
- Catania
- Naples