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Il direttore del GAMeC Lorenzo Giusti sul cambiamento post-pandemia

opinion-review · 2026-04-27

Lorenzo Giusti, direttore del GAMeC di Bergamo, riflette sulla necessità di un cambiamento radicale dopo la pandemia. Sostiene che problemi assoluti richiedono sforzi supremi e che la promessa di cambiamento fatta durante la crisi deve ora essere mantenuta. Giusti ricorda lo spirito di Bergamo durante la pandemia, dove i volontari hanno costruito un ospedale da campo in sette giorni cantando i cori dell'Atalanta. Trae ispirazione da esempi storici di persone che hanno cantato durante le difficoltà, come partigiani, operai e schiavi. Giusti menziona una puntata di Radio GAMeC in cui Ragnar Kjartansson ha eseguito 'Il cielo in una stanza' di Gino Paoli, e un progetto della Fondazione Trussardi che ha suonato la stessa canzone ogni giorno alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano. Conclude che il cambiamento è possibile se affrontato passo dopo passo, con una canzone.

Fatti principali

  • Lorenzo Giusti è direttore del GAMeC di Bergamo.
  • Bergamo è stata al centro della pandemia globale per mesi.
  • Giusti ha trascorso due settimane in un piccolo paese dell'Appennino toscano ad agosto.
  • I volontari hanno costruito un ospedale da campo a Bergamo in sette giorni cantando i cori dell'Atalanta.
  • Ragnar Kjartansson ha eseguito 'Il cielo in una stanza' su Radio GAMeC.
  • La Fondazione Trussardi ha suonato la canzone ogni giorno alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano.
  • L'articolo è stato originariamente pubblicato su Grandi Mostre #22.
  • Giusti chiede un cambiamento radicale e sforzi supremi.

Entità

Artisti

  • Lorenzo Giusti
  • Ragnar Kjartansson
  • Gino Paoli

Istituzioni

  • GAMeC
  • Fondazione Trussardi
  • Chiesa di San Carlo al Lazzaretto
  • Artribune
  • Radio GAMeC

Luoghi

  • Bergamo
  • Italy
  • Tuscan Apennines
  • Milan

Fonti