Il direttore del GAMeC Lorenzo Giusti sul cambiamento post-pandemia
Lorenzo Giusti, direttore del GAMeC di Bergamo, riflette sulla necessità di un cambiamento radicale dopo la pandemia. Sostiene che problemi assoluti richiedono sforzi supremi e che la promessa di cambiamento fatta durante la crisi deve ora essere mantenuta. Giusti ricorda lo spirito di Bergamo durante la pandemia, dove i volontari hanno costruito un ospedale da campo in sette giorni cantando i cori dell'Atalanta. Trae ispirazione da esempi storici di persone che hanno cantato durante le difficoltà, come partigiani, operai e schiavi. Giusti menziona una puntata di Radio GAMeC in cui Ragnar Kjartansson ha eseguito 'Il cielo in una stanza' di Gino Paoli, e un progetto della Fondazione Trussardi che ha suonato la stessa canzone ogni giorno alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano. Conclude che il cambiamento è possibile se affrontato passo dopo passo, con una canzone.
Fatti principali
- Lorenzo Giusti è direttore del GAMeC di Bergamo.
- Bergamo è stata al centro della pandemia globale per mesi.
- Giusti ha trascorso due settimane in un piccolo paese dell'Appennino toscano ad agosto.
- I volontari hanno costruito un ospedale da campo a Bergamo in sette giorni cantando i cori dell'Atalanta.
- Ragnar Kjartansson ha eseguito 'Il cielo in una stanza' su Radio GAMeC.
- La Fondazione Trussardi ha suonato la canzone ogni giorno alla Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano.
- L'articolo è stato originariamente pubblicato su Grandi Mostre #22.
- Giusti chiede un cambiamento radicale e sforzi supremi.
Entità
Artisti
- Lorenzo Giusti
- Ragnar Kjartansson
- Gino Paoli
Istituzioni
- GAMeC
- Fondazione Trussardi
- Chiesa di San Carlo al Lazzaretto
- Artribune
- Radio GAMeC
Luoghi
- Bergamo
- Italy
- Tuscan Apennines
- Milan