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La mostra della Gallery Sofie Van De Velde critica la manipolazione mediatica attraverso le opere di sette artisti

exhibition · 2026-04-20

Dal 25 gennaio al 18 marzo 2018, la Gallery Sofie Van De Velde di Anversa ha ospitato una mostra con sette artisti, co-curata da Max Pinckers e Joachim Naudts. L'esposizione, intitolata con riferimento a una poesia di William Carlos Williams del 1955, ha approfondito l'influenza dei media mainstream sulla percezione pubblica. Tra le opere presentate figurava la serie del 2018 di Max Pinckers, Margins of Excess, che evidenziava la sfida di Darius McCollum alla sua rappresentazione mediatica come 'impostore'. L'opera di Alfredo Jaar, May 1, 2011, criticava la rappresentazione dell'incursione su Osama bin Laden, mentre VideoSculpture II (2015) di Emmanuel Van der Auwera decostruiva le riprese dell'inaugurazione di Obama. Altri contributori includevano Boris Mikhailov, David Birkin, Matthias Bruggmann e Johan Grimonprez, affrontando temi di scetticismo mediatico nell'attuale era post-verità, sebbene alcune opere abbiano ricevuto recensioni contrastanti.

Fatti principali

  • La mostra si è svolta dal 25 gennaio al 18 marzo 2018
  • Tenutasi presso la Gallery Sofie Van De Velde di Anversa
  • Co-curata da Joachim Naudts e Max Pinckers
  • Presentava sette artisti in totale
  • Il titolo fa riferimento a una poesia di William Carlos Williams del 1955
  • I temi centrali riguardano la manipolazione mediatica e la sfiducia
  • Include opere dal 1997 al 2018
  • Recensita nel numero di maggio 2018 di ArtReview

Entità

Artisti

  • William Carlos Williams
  • Joachim Naudts
  • Max Pinckers
  • Darius McCollum
  • Alfredo Jaar
  • Barack Obama
  • Hillary Clinton
  • Emmanuel Van der Auwera
  • Boris Mikhailov
  • David Birkin
  • Matthias Bruggmann
  • Johan Grimonprez

Istituzioni

  • Gallery Sofie Van De Velde
  • White House
  • ArtReview

Luoghi

  • Antwerp
  • Belgium
  • New York
  • United States
  • Russia
  • Ukraine

Fonti