ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Le Gallerie Estensi aprono al pubblico i lavori di restauro

institutional · 2026-04-27

Le Gallerie Estensi di Modena hanno lanciato un'iniziativa pubblica di conservazione chiamata 'Giorno dopo giorno nel museo', che permette ai visitatori di osservare i restauratori al lavoro sui 427 capolavori del museo. Il progetto, parte di un 'Piano di Conservazione Programmata' a lungo termine, mira a valutare lo stato della collezione e a eseguire manutenzione preventiva. Due volte a settimana, i restauratori maneggiano e analizzano i pezzi nella Galleria Estense, nei corridoi del Lapidario e nelle sale del Palazzo Ducale, interagendo con i visitatori che possono fare domande. La direttrice Martina Bagnoli ha dichiarato che l'iniziativa trasforma il museo in un laboratorio aperto, consentendo lo studio continuo delle collezioni per un nuovo catalogo scientifico. Il museo ha anche avviato un programma di comunicazione sui suoi canali, dove curatori, restauratori, educatori, architetti e altro personale condividono il loro lavoro quotidiano. Il progetto mira a demistificare le operazioni dietro le quinte del museo e a coinvolgere il pubblico, compresi gruppi scolastici e famiglie, negli sforzi di conservazione.

Fatti principali

  • Le Gallerie Estensi di Modena aprono al pubblico i lavori di restauro.
  • Progetto chiamato 'Giorno dopo giorno nel museo'.
  • Parte di un 'Piano di Conservazione Programmata' a lungo termine.
  • I restauratori lavorano due volte a settimana su 427 opere della collezione.
  • Il lavoro si svolge nella Galleria Estense, nei corridoi del Lapidario e nelle sale del Palazzo Ducale.
  • I visitatori possono osservare e interagire con i restauratori.
  • La direttrice Martina Bagnoli descrive il museo come un 'laboratorio aperto'.
  • Un nuovo catalogo scientifico delle collezioni sarà pubblicato sulla base dello studio.

Entità

Artisti

  • Martina Bagnoli

Istituzioni

  • Gallerie Estensi
  • Artribune

Luoghi

  • Modena
  • Italy
  • Galleria Estense
  • Lapidario
  • Palazzo Ducale

Fonti