Il Parlamento italiano interviene nella controversia sulla restituzione degli archivi della GNAMC
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) di Roma è sotto accusa per aver avviato la restituzione di 49 fondi archivistici acquisiti tra il 2017 e il 2024. La direttrice Renata Cristina Mazzantini sostiene che le donazioni siano giuridicamente nulle e che il museo debba rivalutare quali archivi meritino l'acquisizione in vista dell'apertura di un nuovo centro di ricerca nell'ala Cosenza ristrutturata, progettata da Mario Botta. L'ex direttrice Claudia Palma contesta la versione di Mazzantini, descrivendo il rigoroso processo di acquisizione seguito in precedenza. La controversia è arrivata in Parlamento, dove la deputata del PD Cecilia d'Elia ha presentato un'interrogazione al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, chiedendo la legittimità dell'annullamento e sollecitando misure per impedire la dispersione di quello che definisce un patrimonio essenziale per la storia dell'arte moderna e contemporanea italiana. Gli archivi includono fondi di artisti, gallerie e critici come Carla Lonzi, la Galleria L'Attico di Fabio Sargentini, Anton Giulio Bragaglia e altri. La biblioteca e l'archivio del museo sono chiusi al pubblico dal luglio 2024, e l'attuale amministrazione ha anche rimosso i riferimenti a tutti gli archivi dal catalogo OPAC. Nel frattempo, la consigliera del I Municipio di Roma Giulia Silvia Ghia ha offerto spazi di deposito temporanei negli archivi comunali per prevenire la dispersione.
Fatti principali
- La GNAMC sta restituendo 49 fondi archivistici acquisiti tra il 2017 e il 2024.
- La direttrice Renata Cristina Mazzantini afferma che le donazioni sono giuridicamente nulle e necessitano di una rivalutazione.
- È previsto un nuovo centro di ricerca nell'ala Cosenza (progettata da Mario Botta).
- L'ex direttrice Claudia Palma contesta la versione di Mazzantini.
- La deputata del PD Cecilia d'Elia ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro Alessandro Giuli.
- Gli archivi includono fondi di Carla Lonzi, Fabio Sargentini, Anton Giulio Bragaglia e altri.
- La biblioteca e l'archivio sono chiusi al pubblico dal luglio 2024.
- I riferimenti a tutti gli archivi sono stati rimossi dal catalogo OPAC.
- La consigliera del I Municipio di Roma Giulia Silvia Ghia ha offerto spazi di deposito temporanei in strutture comunali.
Entità
Artisti
- Carla Lonzi
- Dacia Maraini
- Santa Nastro
- Pippo Rizzo
- Bruno Cassinari
- Giorgio Di Genova
- Emi Fontana
- Costantino Dardi
- Palma Bucarelli
- Cristiana Collu
- Fabio Sargentini
- Anton Giulio Bragaglia
- Franco Nonnis
- Emanuele Cavalli
- Daniela Ferraria
- Massimo Mininni
- Topazia Alliata
- Guido Strazza
- Guido La Regina
- Francesco Gaeta
- Monica Bolzoni
- Ugo Ojetti
- Adolfo De Carolis
- Irene Brin
- Gaspero Del Corso
- Giulio Aristide Sartorio
- Pietro Giorgi
Istituzioni
- Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
- Querini Stampalia
- Corriere della Sera
- Artribune
- Ministero della Cultura
- Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC)
- Archivio di Stato
- Ministero dei Beni Culturali
- PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) Milano
- Maxxi
- ICOM
- Soprintendenza archivistica
- I Municipio di Roma
- Villa Torlonia
- Archivio storico capitolino
- Partito Democratico (PD)
- Camera dei Deputati
- Sistema Bibliotecario Nazionale (OPAC)
Luoghi
- Rome
- Italy
- Milan
- Ala Cosenza
- Villa Torlonia
- Archivio storico capitolino