Galleria Enrico Astuni ospita una mostra collettiva sul linguaggio nell'era digitale
Una mostra alla Galleria Enrico Astuni di Bologna, curata da Fabio Cavallucci, esamina la trasformazione del linguaggio nell'era digitale. Con artisti di rilievo come Maurizio Cattelan, Agnieszka Polska e Tomás Saraceno, la mostra evidenzia l'influenza della tecnologia e dell'intelligenza artificiale sull'espressione artistica. Tra le opere presentate ci sono i Doodles di Nedko Solakov, che esplorano le barriere comunicative, e le innovative installazioni di neon testuale di Maurizio Nannucci. Cavallucci sottolinea il ruolo vitale dell'arte nel navigare questi cambiamenti, suggerendo che, sebbene non possa garantire l'autonomia, è cruciale per comprendere l'evoluzione dell'umanità nell'era digitale.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Enrico Astuni, Bologna, curata da Fabio Cavallucci
- Presenta opere di Cattelan, Mochetti, Nannucci, Paolini, Polska, Rozendaal, Saraceno, Solakov
- Si concentra sul ruolo del linguaggio nell'era digitale e nell'IA
- Cavallucci cita 'La linea analitica dell'arte moderna' di Filiberto Menna come ultima grande critica italiana sui linguaggi artistici, 40 anni fa
- Rozendaal traduce algoritmi digitali in arazzi, simile all'astrazione del De Stijl
- Polska mantiene la paternità tradizionale nei suoi video, esaminando criticamente il linguaggio digitale e la passività umana verso l'IA
- Paolini vede il linguaggio artistico come una 'prigione d'oro' – potente ma autoreferenziale
- Cattelan utilizza i sistemi di comunicazione esistenti nel mondo dell'arte per provocare critiche
- Mochetti e Saraceno perseguono un linguaggio naturale rispettivamente attraverso il minimalismo e le nuove tecnologie
Entità
Artisti
- Maurizio Cattelan
- Maurizio Mochetti
- Maurizio Nannucci
- Giulio Paolini
- Agnieszka Polska
- Rafaël Rozendaal
- Tomás Saraceno
- Nedko Solakov
- Fabio Cavallucci
- Filiberto Menna
- Antonella Potente
Istituzioni
- Galleria Enrico Astuni
- Artribune
Luoghi
- Bologna
- Italy