Galleria Chamber di NY apre senza il fondatore respinto dagli USA
Il 24 febbraio 2017, Juan Garcia Mosqueda, gallerista argentino e residente legale a New York da oltre dieci anni, è stato rifiutato all'ingresso negli Stati Uniti al suo ritorno da un breve viaggio in Argentina. Nonostante avesse un permesso di soggiorno valido, è stato trattenuto per 36 ore, sottoposto a interrogatorio sotto giuramento e privato di cibo, telefono e privacy, venendo infine rispedito in Argentina senza la possibilità di contattare un avvocato. Fondatore della galleria Chamber a West Chelsea nel 2014, Mosqueda ha descritto l'incidente in una lettera intitolata "The Visible Wall", denunciando il trattamento come "inumano e degradante" e criticando l'amministrazione Trump per le espulsioni. La mostra "Domestic Appeal" aprirà il 2 marzo senza la sua presenza; ha invitato i visitatori a partecipare in sua vece. Questo episodio solleva interrogativi sulle politiche migratorie statunitensi e sul criterio del merito citato da Trump.
Key facts
- Juan Garcia Mosqueda è stato respinto dagli Stati Uniti il 24 febbraio 2017.
- Mosqueda è argentino, residente legale a New York da oltre dieci anni.
- È stato trattenuto per 36 ore all'aeroporto, interrogato e privato di cibo e telefono.
- Ha scritto una lettera intitolata 'The Visible Wall' denunciando il trattamento.
- La sua galleria Chamber, fondata nel 2014, si trova a West Chelsea sotto la High Line.
- La mostra 'Domestic Appeal' aprirà il 2 marzo 2017 senza la sua presenza.
- Mosqueda ha lavorato con Murray Moss e Paola Antonelli.
- L'episodio è visto come un possibile effetto delle politiche immigratorie di Trump.
Entities
Artists
- Juan Garcia Mosqueda
- Murray Moss
- Paola Antonelli
Institutions
- Chamber
- Artribune
Locations
- Stati Uniti
- Argentina
- New York
- West Chelsea
- High Line