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Galleria Chamber di NY apre senza il fondatore respinto dagli USA

other · 2026-05-05

Il 24 febbraio 2017, Juan Garcia Mosqueda, gallerista argentino e residente legale a New York da oltre dieci anni, è stato rifiutato all'ingresso negli Stati Uniti al suo ritorno da un breve viaggio in Argentina. Nonostante avesse un permesso di soggiorno valido, è stato trattenuto per 36 ore, sottoposto a interrogatorio sotto giuramento e privato di cibo, telefono e privacy, venendo infine rispedito in Argentina senza la possibilità di contattare un avvocato. Fondatore della galleria Chamber a West Chelsea nel 2014, Mosqueda ha descritto l'incidente in una lettera intitolata "The Visible Wall", denunciando il trattamento come "inumano e degradante" e criticando l'amministrazione Trump per le espulsioni. La mostra "Domestic Appeal" aprirà il 2 marzo senza la sua presenza; ha invitato i visitatori a partecipare in sua vece. Questo episodio solleva interrogativi sulle politiche migratorie statunitensi e sul criterio del merito citato da Trump.

Key facts

  • Juan Garcia Mosqueda è stato respinto dagli Stati Uniti il 24 febbraio 2017.
  • Mosqueda è argentino, residente legale a New York da oltre dieci anni.
  • È stato trattenuto per 36 ore all'aeroporto, interrogato e privato di cibo e telefono.
  • Ha scritto una lettera intitolata 'The Visible Wall' denunciando il trattamento.
  • La sua galleria Chamber, fondata nel 2014, si trova a West Chelsea sotto la High Line.
  • La mostra 'Domestic Appeal' aprirà il 2 marzo 2017 senza la sua presenza.
  • Mosqueda ha lavorato con Murray Moss e Paola Antonelli.
  • L'episodio è visto come un possibile effetto delle politiche immigratorie di Trump.

Entities

Artists

  • Juan Garcia Mosqueda
  • Murray Moss
  • Paola Antonelli

Institutions

  • Chamber
  • Artribune

Locations

  • Stati Uniti
  • Argentina
  • New York
  • West Chelsea
  • High Line

Sources