Gaëlle Obiégly, 'La nature': esplorare il selvaggio interiore
Judith Brouste recensisce il romanzo 'La nature' di Gaëlle Obiégly, pubblicato da Éditions L'Arpenteur. Il libro sfida le nozioni convenzionali di natura, presentandola come una bestia dentro il corpo che morde o ronza. La narrazione segue una donna che si sente tradita dalla natura dopo aver perso il suo status incomparabile. Esplora temi di separazione—passato e futuro, embrione e nascita, uomo e moglie—e confronta la protagonista con amanti, gangster e coniugi. Il romanzo è descritto come un bisturi che taglia la carne senza far uscire sangue, chiedendosi se la natura dentro di noi rimanga viva. Obiégly costruisce un dispositivo instabile simile a una giostra, dove la psicologia è in pericolo, l'amore fugge e il corpo è minacciato. La recensione evidenzia la frase 'Coloro che abbiamo tradito sono quelli che amiamo assolutamente', sottolineando la gioia di amare nonostante il tradimento.
Fatti principali
- Gaëlle Obiégly ha scritto il romanzo 'La nature'.
- Il libro è pubblicato da Éditions L'Arpenteur.
- Judith Brouste ha scritto la recensione.
- La recensione è stata pubblicata su artpress.com il 1° maggio 2007.
- Il romanzo ridefinisce la natura come un'entità selvaggia dentro il corpo.
- La protagonista si sente tradita dalla natura dopo aver perso il suo status incomparabile.
- I temi includono la separazione tra passato e futuro, embrione e nascita, uomo e moglie.
- Il romanzo è descritto come un bisturi che taglia la carne senza sangue.
Entità
Artisti
- Gaëlle Obiégly
- Judith Brouste
Istituzioni
- Éditions L'Arpenteur
- artpress
Fonti
- artpress —