La dialettica scultorea di Gabrielle Wambaugh alla Galerie Eric Dupont
La mostra di Gabrielle Wambaugh alla Galerie Eric Dupont di Parigi, in programma dal 2 aprile 2002 al 2 giugno 2001 (le date appaiono invertite nella fonte), presenta un'indagine scultorea degli spazi interni ed esterni. Il pezzo centrale, "Biens-meubles", è una colonna di circa 6.000 sacchetti di plastica nera attaccati a un'armatura in rete metallica, alta circa due metri, con una fascia che si estende fino alla parete della galleria. L'opera sfida i confini spaziali, utilizzando il sacchetto come materiale che definisce regni visibili e nascosti. Pezzi più piccoli in grès smaltato nei toni del grigio, marrone e verde muschio popolano lo spazio, alcuni contenenti plastica nera compressa visibile attraverso le aperture. Opere come "Pétard", "Babouche", "Relax" e "Sheep" presentano plastica che fuoriesce dai contenitori o da basi forate. Altre ceramiche ricordano geyser di vermicelli ("Houppette", "Sashimi") o maschere-cappuccio ("Genoux", "Unicorne"), esposte su scaffali o piattaforme. "Extensions-pousses 1 & 2" si aggrappano a pareti e soffitti, suggerendo una propagazione virale. La pratica di Wambaugh include un'economia di baratto con agricoltori, scambiando foto di spaventapasseri per beni, come si vede nei frammenti fotografici in mostra. L'artista considera tutte le sue produzioni—fotografie, oggetti in argilla, sciami di plastica, video e pezzi sonori—come sculture, ciascuna affermante un attraversamento e una connessione tra dentro e fuori.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Eric Dupont, Parigi, dal 2 aprile 2002 al 2 giugno 2001 (date secondo la fonte).
- Pezzo centrale 'Biens-meubles' composto da circa 6.000 sacchetti di plastica nera su rete metallica, alto due metri.
- Pezzi più piccoli in grès smaltato nei toni del grigio, marrone e verde muschio.
- Opere includono 'Pétard,' 'Babouche,' 'Relax,' 'Sheep,' 'Houppette,' 'Sashimi,' 'Genoux,' 'Unicorne,' 'Extensions-pousses 1 & 2'.
- Alcune ceramiche contengono plastica nera compressa visibile attraverso le aperture.
- Frammenti fotografici di spaventapasseri da scambi di baratto con agricoltori.
- Wambaugh considera tutte le sue opere (fotografie, argilla, plastica, video, suono) come sculture.
- Recensione di Évence Verdier pubblicata su artpress.
Entità
Artisti
- Gabrielle Wambaugh
Istituzioni
- Galerie Eric Dupont
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —