Personal Accounts di Gabrielle Goliath al MoMA PS1 privilegia l'espressione corporea rispetto alla parola nella testimonianza del trauma
Gabrielle Goliath, artista sudafricana, presenta la sua serie video in corso, Personal Accounts, al MoMA PS1 fino al 16 marzo 2026. Questa installazione affronta la violenza patriarcale attraverso espressioni fisiche sfumate piuttosto che narrazioni verbali, traendo ispirazione da collaboratori di Johannesburg, Kyiv, Italia e Scozia. Curata da Ruba Katrib, la mostra invita i visitatori a muoversi lentamente attraverso le gallerie, dove suono e ritmo arricchiscono l'atmosfera immersiva. Il lavoro di Goliath si allinea con le conversazioni globali sul trauma, riecheggiando la retrospettiva di Nan Goldin al Pirelli HangarBicocca di Milano. Privilegiando la presenza rispetto alla narrazione, la mostra trasforma il silenzio in una forma di testimonianza, sfidando le gerarchie tradizionali di credibilità e incoraggiando una connessione più profonda con espressioni di resilienza spesso ignorate.
Fatti principali
- La mostra Personal Accounts di Gabrielle Goliath è al MoMA PS1 fino al 16 marzo 2026
- La serie video esplora la violenza patriarcale attraverso i continenti mediante espressioni corporee
- Collaboratori di Johannesburg, Kyiv, Italia e Scozia co-autorizzano l'opera
- La curatrice Ruba Katrib struttura l'installazione per un movimento lento e attento
- Il lavoro privilegia respiri, sospiri, risate e tremori rispetto alla testimonianza parlata
- Suono e ritmo creano un'esperienza immersiva con loop di respiro e vocalizzazioni
- La mostra si pone in parallelo con la retrospettiva di Nan Goldin al Pirelli HangarBicocca di Milano
- Il metodo di Goliath trasforma il silenzio in testimonianza urgente e posiziona il corpo come luogo di conoscenza
Entità
Artisti
- Gabrielle Goliath
- Nan Goldin
Istituzioni
- MoMA PS1
- Pirelli HangarBicocca
- Aesthetica Magazine
Luoghi
- Johannesburg
- South Africa
- Kyiv
- Ukraine
- Italy
- Scotland
- United Kingdom
- Milan