Gabriele Tinti e Roger Ballen su arte, morte e collaborazione
Gabriele Tinti e Roger Ballen approfondiscono la loro pubblicazione 'The Earth Will Come to Laugh and Feast' (powerHouse Books, New York, 2020, $50, 160 pagine). Riflettono sulle loro esperienze infantili, la natura della creatività e l'interazione tra immagini e linguaggio. Tinti identifica una macchia di sangue da un incidente tragico come la sua prima immagine significativa, mentre Ballen ricorda il ruolo di sua madre alla Magnum negli anni '60. Il percorso di Tinti verso la poesia è iniziato con le iscrizioni cimiteriali, e Ballen ha vissuto un momento cruciale in Sudafrica nel 1983. La loro collaborazione è iniziata quando Tinti ha contattato Ballen durante una mostra a Roma. Entrambi gli artisti considerano arte e letteratura profondamente intrecciate, evidenziando temi di mito e simbolismo, pur riconoscendo l'incerto futuro della creazione di immagini.
Fatti principali
- Gabriele Tinti e Roger Ballen hanno collaborato al libro 'The Earth Will Come to Laugh and Feast'.
- Il libro è stato pubblicato da powerHouse Books, New York nel 2020.
- Il libro costa $50 e ha 160 pagine.
- La prima immagine di impatto per Tinti è stata una macchia di sangue da un incidente mortale vicino a casa sua.
- La madre di Ballen lavorava alla Magnum negli anni '60, esponendolo a Cartier-Bresson ed Erwitt.
- Tinti è stato influenzato da epitaffi cimiteriali e dai poeti Leopardi, Foscolo e Anacreonte.
- Il punto di svolta di Ballen è stato nel 1983 a Hopetown, Sudafrica.
- Tinti ha contattato Ballen durante una mostra a Roma; si sono incontrati per pranzo.
- Tinti scrive poesie per difendersi dalla morte; Ballen fotografa per capire se stesso.
- Ballen cita Ezra Pound sulla poesia e la filosofia come modi intensi di scrivere sull'arte.
- Tinti descrive la sua scrittura come una fantasmagoria di frammenti e ombre.
- Ballen dice che la poesia di Tinti sintetizza le sue immagini e crea nuove interpretazioni.
- Tinti vede il mito come la forza creativa dell'umanità; Ballen preferisce metafora e archetipo.
- Tinti vede la vita come una caduta e la sofferenza come energia vitale.
- Ballen vede la paura della morte come l'istinto più pervasivo.
- Le rivelazioni più emotive di Tinti arrivano quando è messo alle strette.
- Ballen prova ancora un brivido nel vedere i provini a contatto per la prima volta.
- Tinti dice che non c'è nulla di nuovo nella creazione di immagini; Ballen dice che è impossibile prevedere il futuro.
Entità
Artisti
- Gabriele Tinti
- Roger Ballen
- Cartier-Bresson
- Elliot Erwitt
- Leopardi
- Foscolo
- Anacreon
- Ezra Pound
Istituzioni
- Magnum
- powerHouse Books
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Hopetown
- Northern Cape Province
- South Africa
- Cairo
- Cape Town
- Istanbul
- New Guinea
- New York