La mostra parigina del 1987 di Gabriele Basilico cattura il paesaggio urbano postmoderno di Milano
La mostra di Gabriele Basilico all'Espace Viviane Esders di Parigi, Francia, dal 28 ottobre al 28 novembre 1987, presentava fotografie di Milano che interrogano la rappresentazione urbana postmoderna e la bruttezza architettonica. Basilico ha affrontato Milano come un organismo vivente capace di guarigione e rigenerazione, metabolizzando strati storici dalle rovine romane agli affreschi del Novecento. Il suo lavoro ha evitato la redenzione estetica, rivelando invece i freddi edifici ortogonali della città, le griglie di finestre e gli aridi tralicci elettrici senza cieli pittoreschi o profondità. Questa metodologia radicalizzata, sviluppata attraverso missioni sui paesaggi e le coste francesi, riecheggiava il concettualismo clinico della Scuola di Düsseldorf. Nelle serie incentrate sulla ricostruzione postbellica, Milano appariva oppressiva, murata, silenziosa e ansiogena, mentre le sue periferie mostravano disarmonia architettonica e degrado in modo più netto. A differenza dell'analisi rigorosa di Lewis Baltz sulla postmodernità urbana, la prospettiva di Basilico consentiva affetti paradossali e l'emergere di un paesaggio urbano, anche nello stato fratturato, ferito ma simbolicamente riparato di Milano. La città, descritta come Città Interrotta, continua a fare storia e ad aprire narrazioni soggettive, divergendo dagli implacabili fallimenti contemporanei visti nelle opere di Beat Streuli o Jeff Wall. Dominique Baqué ha scritto il commento su questa mostra.
Fatti principali
- Gabriele Basilico ha esposto all'Espace Viviane Esders di Parigi, Francia
- La mostra si è svolta dal 28 ottobre al 28 novembre 1987
- Basilico ha fotografato Milano per esplorare la rappresentazione urbana postmoderna e la bruttezza
- Il suo approccio trattava la città come un organismo vivente che guarisce e si rigenera
- Il lavoro ha evitato la redenzione estetica, concentrandosi sulle fredde geometrie architettoniche
- Il metodo di Basilico si è radicalizzato dalle precedenti missioni sui paesaggi e le coste francesi
- La serie sulla ricostruzione postbellica raffigurava Milano come oppressiva e ansiogena
- A differenza di Lewis Baltz, la visione di Basilico consentiva affetti paradossali e l'emergere del paesaggio urbano
Entità
Artisti
- Gabriele Basilico
- Lewis Baltz
- Beat Streuli
- Jeff Wall
- Dominique Baqué
Istituzioni
- Espace Viviane Esders
- Düsseldorf School
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Milan
- Italy
Fonti
- artpress —