Le visioni bucoliche di Gabriele Arruzzo alla Galleria Alberto Peola
Gabriele Arruzzo (Roma, 1976) presenta una serie di grandi dipinti orizzontali alla Galleria Alberto Peola di Torino, fondendo il linguaggio figurativo ottocentesco con l'estetica contemporanea del fumetto. Le sue opere, realizzate con pennello, acrilici e smalti, raffigurano figure rarefatte immerse in una vegetazione fitta, evocando una semplicità bucolica e la vicinanza dell'uomo alla natura. Tuttavia, dettagli stridenti – una macchia di sangue, elementi geometrici che emergono dal suolo – rompono l'armonia, segnalando ansie sociali. Alcune figure hanno volti nascosti, creati attraverso ricerca digitale e ricomposizione di immagini, mettendo in discussione la posizione dell'umanità di fronte alla realtà. La mostra è recensita da Giuseppe Amedeo Arnesano.
Fatti principali
- Gabriele Arruzzo è nato a Roma nel 1976.
- La mostra si tiene alla Galleria Alberto Peola di Torino.
- I dipinti sono grandi, orizzontali, realizzati con pennello, acrilici e smalti.
- Le opere presentano pochi personaggi in ambientazioni naturalistiche.
- Lo stile fonde l'arte figurativa ottocentesca con influenze del fumetto.
- Alcuni dettagli come macchie di sangue o forme geometriche interrompono la composizione.
- I volti di alcune figure sono nascosti, creati tramite ricomposizione digitale.
- La recensione è stata scritta da Giuseppe Amedeo Arnesano.
Entità
Artisti
- Gabriele Arruzzo
- Giuseppe Amedeo Arnesano
Istituzioni
- Galleria Alberto Peola
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- Rome