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Gabi Scardi sul ruolo del curatore: mediatore, interprete e ponte culturale

opinion-review · 2026-05-04

In un'intervista con Artribune, la curatrice Gabi Scardi discute il ruolo multiforme del curatore come mediatore culturale che fa da ponte tra artisti e pubblico. Sottolinea che i curatori devono possedere sensibilità verso l'arte, capacità organizzative e indipendenza intellettuale per evitare di diventare meri curatori 'funzionali'. Scardi sostiene che l'arte costringe alla riflessione e all'empatia in un mondo polarizzato, e la sua funzione sociale è risvegliare sensibilità e attenzione. Evidenzia l'importanza di una formazione formale, inclusa la conoscenza storica, per resistere a tendenze e monocultura. Sulle attuali tendenze artistiche, nota fluidità, con attenzione a vivibilità, sostenibilità, migrazione e un mix di approcci high-tech e low-tech. L'intervista promuove anche il corso serale di specializzazione in curatela di mostre ed eventi artistici dello IED Milano, che inizia a maggio.

Fatti principali

  • Gabi Scardi è curatrice, ricercatrice e insegnante.
  • I curatori devono unire sensibilità, capacità organizzative e indipendenza intellettuale.
  • Scardi mette in guardia contro i curatori 'funzionali' che falliscono come interpreti.
  • La funzione sociale dell'arte è favorire riflessione, empatia e visioni alternative.
  • La formazione formale, inclusa la storia dell'arte, è cruciale per i curatori.
  • Il panorama artistico attuale è fluido, con temi come sostenibilità, migrazione e tecnologia.
  • IED Milano offre un corso serale a maggio in curatela di mostre ed eventi.
  • Artribune è una piattaforma italiana di arte e cultura fondata nel 2011.

Entità

Artisti

  • Gabi Scardi
  • Roberto Tomesani

Istituzioni

  • Artribune
  • IED Milano

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti