Gabi Scardi sul ruolo del curatore: mediatore, interprete e ponte culturale
In un'intervista con Artribune, la curatrice Gabi Scardi discute il ruolo multiforme del curatore come mediatore culturale che fa da ponte tra artisti e pubblico. Sottolinea che i curatori devono possedere sensibilità verso l'arte, capacità organizzative e indipendenza intellettuale per evitare di diventare meri curatori 'funzionali'. Scardi sostiene che l'arte costringe alla riflessione e all'empatia in un mondo polarizzato, e la sua funzione sociale è risvegliare sensibilità e attenzione. Evidenzia l'importanza di una formazione formale, inclusa la conoscenza storica, per resistere a tendenze e monocultura. Sulle attuali tendenze artistiche, nota fluidità, con attenzione a vivibilità, sostenibilità, migrazione e un mix di approcci high-tech e low-tech. L'intervista promuove anche il corso serale di specializzazione in curatela di mostre ed eventi artistici dello IED Milano, che inizia a maggio.
Fatti principali
- Gabi Scardi è curatrice, ricercatrice e insegnante.
- I curatori devono unire sensibilità, capacità organizzative e indipendenza intellettuale.
- Scardi mette in guardia contro i curatori 'funzionali' che falliscono come interpreti.
- La funzione sociale dell'arte è favorire riflessione, empatia e visioni alternative.
- La formazione formale, inclusa la storia dell'arte, è cruciale per i curatori.
- Il panorama artistico attuale è fluido, con temi come sostenibilità, migrazione e tecnologia.
- IED Milano offre un corso serale a maggio in curatela di mostre ed eventi.
- Artribune è una piattaforma italiana di arte e cultura fondata nel 2011.
Entità
Artisti
- Gabi Scardi
- Roberto Tomesani
Istituzioni
- Artribune
- IED Milano
Luoghi
- Milan
- Italy