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Gabi Scardi critica il turismo di massa e la mercificazione del territorio in Italia

opinion-review · 2026-04-27

La curatrice e scrittrice Gabi Scardi sostiene che l'approccio italiano al turismo tratti il territorio come una risorsa da sfruttare piuttosto che come un paesaggio culturale vivente. Critica la riduzione dei visitatori a semplici numeri, l'uso di slogan di marketing generici come "VeryBello!" e "Italy Open to Meraviglia", e la trascuratezza del patrimonio e dell'ambiente. Scardi chiede un cambiamento verso un modello di cura, ispirato a Joan Tronto e Berenice Fisher, in cui il territorio sia visto come qualcosa da vivere e amare, non da monetizzare. Sostiene un turismo sostenibile e diffuso che rispetti le comunità locali e favorisca un autentico scambio culturale.

Fatti principali

  • Gabi Scardi è una curatrice, scrittrice e docente specializzata in arte contemporanea e pratiche multidisciplinari.
  • L'articolo critica la mercificazione del territorio italiano a fini turistici.
  • Scardi fa riferimento agli slogan promozionali 'VeryBello!' (di Franceschini) e 'Italy Open to Meraviglia'.
  • Cita la definizione di cura di Joan Tronto e Berenice Fisher: 'tutto ciò che facciamo per mantenere, continuare e riparare il nostro mondo'.
  • Il pezzo fa parte di una serie sul turismo di massa in Italia pubblicata da Artribune.
  • Scardi sostiene che una comunicazione inadeguata e la negligenza legittimano il comportamento irrispettoso dei turisti.
  • Sottolinea l'importanza dei piccoli borghi e del patrimonio diffuso in Italia.
  • L'articolo invoca un modello di ospitalità che attiri flussi di visitatori meno concentrati e più gestibili.

Entità

Artisti

  • Gabi Scardi
  • Joan Tronto
  • Berenice Fisher

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti