French Touche a Villa Tamaris: un panorama della pittura francese
La mostra 'French Touche' a Villa Tamaris a La Seyne sur Mer (10 marzo–22 aprile 2007) presenta un panorama non esaustivo ma denso della pittura francese contemporanea, con artisti che vanno da figure affermate a talenti emergenti. Curata da Christophe Avella-Bagur, l'esposizione include opere di Avella-Bagur, Jules Rames, Michel Gouéry, Vuk Vidor, Jean Lérin, Xiao Fan, Daniel Déjean, Vincent Corpet, Gilles Miquelis e Axel Pahlavi. Il titolo mette ironicamente in discussione la nozione di un distinto 'tocco francese' in pittura, poiché gli artisti non mostrano alcuna chiara affinità stilistica. Avella-Bagur crea una finzione New Age di un essere in cerca di incarnazione; Rames offre collage punk con acrilici aggressivi; Gouéry compone immagini allucinatorie erotico-burlesche; le resine di Vidor evocano fantasmagorie sensuali. I ritratti evanescenti di Lérin contrastano con le tele di Xiao Fan cariche di rifiuti del consumo di massa legati da tubi organici. Le scene semi-figurative e semi-astratte di Déjean oscillano tra familiare e strano. Corpet, figura senior con una pittura secca e storicamente referenziata, non sembra ispirare seguaci diretti. Spiccano il giovane Gilles Miquelis, le cui immagini ordinarie ma inquietanti mostrano un innegabile talento pittorico, e Axel Pahlavi, che reinventa la pittura di storia mescolando stili e discipline. La mostra evidenzia la solitudine dei pittori francesi, privi di una 'scuola' coesa come la Scuola di Lipsia o le tendenze americane, il che indebolisce la loro visibilità internazionale.
Fatti principali
- Mostra 'French Touche' a Villa Tamaris, La Seyne sur Mer, 10 marzo–22 aprile 2007
- Curata da Christophe Avella-Bagur
- Artisti: Avella-Bagur, Jules Rames, Michel Gouéry, Vuk Vidor, Jean Lérin, Xiao Fan, Daniel Déjean, Vincent Corpet, Gilles Miquelis, Axel Pahlavi
- Il titolo mette ironicamente in discussione un distinto 'tocco francese' in pittura
- Nessuna chiara affinità stilistica tra gli artisti
- Avella-Bagur crea una finzione New Age di un essere in cerca di incarnazione
- Rames usa collage punk con acrilici aggressivi
- Gouéry compone immagini allucinatorie erotico-burlesche
- Le resine di Vidor evocano fantasmagorie sensuali
- I ritratti evanescenti di Lérin contrastano con le tele di Xiao Fan cariche di rifiuti
- Le scene semi-figurative e semi-astratte di Déjean oscillano tra familiare e strano
- Corpet è una figura senior ma non ispira seguaci diretti
- Miquelis mostra immagini ordinarie ma inquietanti con talento pittorico
- Pahlavi reinventa la pittura di storia mescolando stili e discipline
- La mostra sottolinea la solitudine dei pittori francesi, privi di una scuola coesa
- Indebolisce la visibilità internazionale della pittura francese
Entità
Artisti
- Christophe Avella-Bagur
- Jules Rames
- Michel Gouéry
- Vuk Vidor
- Jean Lérin
- Xiao Fan
- Daniel Déjean
- Vincent Corpet
- Gilles Miquelis
- Axel Pahlavi
- Philippe Piguet
- Richard Leydier
- Anne Malherbe
Istituzioni
- Villa Tamaris
- Maison des arts de Malakoff
- Musée d’art contemporain de Lyon
- Fondation Claudine et Jean-Marc Salomon
- artpress
Luoghi
- La Seyne sur Mer
- France
- Malakoff
- Lyon
- Leipzig
- United States
Fonti
- artpress —