Legge francese sulle restituzioni salutata come rottura di un tabù dal direttore dell'INHA
Anne-Solène Rolland, direttrice dell'Institut national d'histoire de l'art (INHA), ha accolto con favore la nuova legge francese sulla restituzione dei beni culturali illecitamente appropriati, promulgata il 9 maggio. In un articolo d'opinione per Le Monde, la curatrice generale del patrimonio ha dichiarato che la restituzione non è più il tabù di un decennio fa. La legge segna un cambiamento significativo nella politica francese riguardo alla restituzione di opere d'arte sottratte durante i periodi coloniali o sotto l'occupazione nazista. Le osservazioni di Rolland riflettono un crescente sostegno istituzionale alla restituzione, sebbene non abbia specificato quali oggetti o rivendicazioni la legge potrebbe affrontare.
Fatti principali
- Anne-Solène Rolland è direttrice dell'INHA
- La legge è stata promulgata il 9 maggio
- La legge riguarda la restituzione di opere d'arte illecitamente appropriate
- Rolland ha scritto una tribuna su Le Monde
- Ha dichiarato che la restituzione non è più un tabù
- È curatrice generale del patrimonio
- La legge affronta le appropriazioni di epoca coloniale e nazista
- La posizione di Rolland segnala un appoggio istituzionale
Entità
Istituzioni
- Institut national d'histoire de l'art
- Le Monde
Luoghi
- France