La legge femminista francese non riesce a perseguire l'artista Orelsan, aumentando la sua fama
Una legge femminista in Francia, emanata dopo decenni di attivismo da parte di collettivi femministi, mirava a consentire azioni legali contro opere d'arte considerate offensive. Il primo e unico artista perseguito ai sensi di questa legislazione è stato il rapper Orelsan, il cui caso è infine fallito in tribunale. Questo tentativo di perseguimento, avvenuto intorno al 2018, ha involontariamente aumentato la notorietà pubblica di Orelsan. L'attuazione della legge ha seguito circa cinquant'anni di sforzi da parte di gruppi femministi che cercavano la condanna giudiziaria di determinate opere artistiche. Nonostante il loro successo legislativo, non sono risultate condanne, evidenziando le difficoltà nell'applicare tali quadri giuridici all'arte. L'episodio è stato documentato nel numero 455 di artpress, pubblicato a maggio 2018, alle pagine 63-67.
Fatti principali
- I collettivi femministi hanno fatto pressione per circa mezzo secolo per condannare legalmente le opere d'arte
- È stata approvata una legge per consentire il perseguimento delle opere d'arte
- Il rapper Orelsan è stato il primo e unico artista perseguito ai sensi di questa legge
- Il perseguimento di Orelsan è fallito in tribunale
- Orelsan ha guadagnato maggiore notorietà dal caso
- L'evento è stato riportato nel numero 455 di artpress a maggio 2018
- L'articolo si estende dalle pagine 63 alle 67
- L'URL della fonte è https://www.artpress.com/2018/05/01/lechec-dune-loi-feministe-contre-les-oeuvres
Entità
Artisti
- Orelsan
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —