Il bilancio culturale francese privilegia il patrimonio sull'arte contemporanea
La proposta di bilancio 1997 per il Ministero della Cultura francese rivela una problematica preferenza per il patrimonio rispetto alla creazione contemporanea, un pregiudizio già evidente nella conferenza di Philippe Douste-Blazy sul progetto del Centre Georges Pompidou. Il ministero tratta la lingua come un fondo comune piuttosto che come uno spazio di libertà e creazione illimitata, perpetuando un irrazionale cortocircuito tra patrimonio e contemporaneo.
Fatti principali
- La proposta di bilancio 1997 per il Ministero della Cultura francese privilegia il patrimonio.
- La conferenza di Philippe Douste-Blazy sul progetto del Centre Georges Pompidou ha rivelato lo stesso pregiudizio.
- Il ministero tratta la lingua come un fondo comune, non come uno spazio di creazione.
- Il bilancio riflette un irrazionale cortocircuito tra patrimonio e arte contemporanea.
Entità
Istituzioni
- French Ministry of Culture
- Centre Georges Pompidou
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —