La retrospettiva di Fredrik Værslev all'Astrup Fearnley Museet esplora astrazione e ambiente quotidiano
La retrospettiva di metà carriera di Fredrik Værslev all'Astrup Fearnley Museet di Oslo, intitolata 'As I Imagine Him', si è svolta dal 29 settembre al 6 gennaio, presentando nove serie pittoriche e una serie fotografica dell'ultimo decennio. L'esposizione ha evidenziato i metodi di produzione non convenzionali di Værslev, come le Canopy Paintings (2011), esposte alle intemperie per sviluppare una patina naturale, e le Terrazzo Paintings (2010), ispirate ai pavimenti in marmo finto dei complessi residenziali norvegesi. Nella sala più piccola erano esposte le Sail Paintings (2016) basate sulle vele del porto di Drøbak, con un'opera appesa al soffitto per mostrarne il retro. Le tecniche non ortodosse includevano le Mildew Paintings (2013), dove la muffa cresceva su tele conservate all'aperto per 12 mesi, e le Trolley Paintings (2012), create utilizzando un dispositivo per la segnaletica dei campi sportivi. Le Pyramid Paintings (2015), realizzate con tele di scarto su telai in alluminio, erano combinate con la serie fotografica My Architecture (2008), scattata per far apparire le facciate degli uffici come un unico edificio. La disposizione spaziale di Værslev nell'architettura museale di Renzo Piano ha aggiunto valore senza interferenze, enfatizzando i temi del ruolo dell'astrazione negli ambienti quotidiani e nei ricordi personali. La Dollhouse Series (2016) presentava studi preliminari in modelli di case suburbane, mentre le Shelf Paintings (2009) includevano contributi di amici e familiari. La retrospettiva ha articolato l'ambizione di Værslev di connettere la pittura all'ambiente urbano dello stato sociale norvegese.
Fatti principali
- La retrospettiva 'As I Imagine Him' di Fredrik Værslev si è tenuta all'Astrup Fearnley Museet di Oslo
- L'esposizione si è svolta dal 29 settembre al 6 gennaio
- Includeva nove serie pittoriche e una serie fotografica dell'ultimo decennio
- Le Canopy Paintings (2011) sono state esposte a condizioni atmosferiche come neve e pioggia
- Le Terrazzo Paintings (2010) erano ispirate ai pavimenti in marmo finto dei complessi residenziali norvegesi
- Le Sail Paintings (2016) si basavano sulle vele del porto di Drøbak
- Le Mildew Paintings (2013) derivavano dalla crescita di muffa su tele conservate all'aperto per 12 mesi
- Le Pyramid Paintings (2015) combinate con la serie fotografica My Architecture (2008) esploravano il legame tra pittura e architettura
Entità
Artisti
- Fredrik Værslev
- Jackson Pollock
- Renzo Piano
Istituzioni
- Astrup Fearnley Museet
- ArtReview
Luoghi
- Oslo
- Norway
- Drøbak