L'Aurora Boreale di Frederic Edwin Church reinterpretata attraverso il commercio di pigmenti del XIX secolo e la rappresentazione artica
L'Aurora Boreale, dipinto a olio del 1865 di Frederic Edwin Church, sfida le rappresentazioni tradizionali dell'Artico con i suoi colori vibranti e il semicerchio nero centrale. L'opera viene analizzata in relazione al commercio di pigmenti del XIX secolo, alle rotte della schiavitù e alla modernità urbana. Le tecnologie emergenti delle lenti come la fotografia e l'astronomia, insieme al successivo cinema e alle immagini satellitari composite, collegano il nord circumpolare alle reti globali. Questa prospettiva revisionista evidenzia i contributi di Church alla rappresentazione artica, particolarmente rilevanti in un'era di cambiamento climatico e scioglimento dei ghiacci. L'articolo è stato pubblicato il 5 giugno 2017 da Noelle Belanger e Anna Westerstahl Stenport. Il contenuto è disponibile tramite MIT Press solo su abbonamento.
Fatti principali
- Frederic Edwin Church dipinse l'Aurora Boreale nel 1865
- Il dipinto presenta un semicerchio nero al centro
- Contrasta con le rappresentazioni artiche monocromatiche e statiche nell'arte occidentale
- L'articolo collega l'opera al commercio di pigmenti del XIX secolo e alle rotte della schiavitù
- Vengono discusse le tecnologie emergenti delle lenti come fotografia e astronomia
- Vengono citati il successivo cinema e le immagini satellitari composite
- Il nord circumpolare viene ritratto come globalmente connesso
- L'articolo è stato pubblicato il 5 giugno 2017 da Noelle Belanger e Anna Westerstahl Stenport
Entità
Artisti
- Frederic Edwin Church
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Arctic