La mostra postuma di Franz West al MUMOK esplora l'assenza e l'interazione
La mostra di Franz West al MUMOK di Vienna è stata inaugurata dopo la sua morte, rendendo la sua assenza palpabile in tutto l'allestimento. Il titolo, 'Dov'è il mio otto?', fa riferimento a una gouache del 2004 intitolata Lost Weight, alludendo a trasformazione e oscurità. Al primo piano, i testi murali avvertono che preoccupazioni conservative impediscono l'interazione fisica completa con i suoi Adattivi, sculture della fine degli anni '70 progettate per essere maneggiate, alterando l'esperienza prevista per lo spettatore. Il secondo piano presenta una vivace sala lettura con divani, video e pubblicazioni, accanto a Studiolo (2005), un palco collaborativo con Heimo Zobernig e Zlatan Vukosavljevic che invita a un coinvolgimento giocoso. L'ultimo piano espone opere recenti più convenzionali come Untitled (2012), una scultura in alluminio giallo. Le collaborazioni di West con artisti come Martin Kippenberger e Jason Rhoades sono incluse, riflettendo il suo ruolo centrale nella scena artistica viennese. La mostra evidenzia le tensioni tra conservazione istituzionale e l'etica partecipativa di West, come si vede in Genealogy of the Untouchable (1997). Originariamente apparso nel numero estivo 2013 di ArtReview.
Fatti principali
- Franz West è morto prima della realizzazione della mostra
- La mostra è intitolata 'Dov'è il mio otto?'
- Si tiene al MUMOK di Vienna
- L'esposizione include opere dalla fine degli anni '70 al 2012
- La conservazione limita l'interazione fisica con gli Adattivi
- Una sala lettura al secondo piano presenta video e riviste
- Studiolo (2005) è una collaborazione con Heimo Zobernig e Zlatan Vukosavljevic
- La mostra è stata recensita nell'estate 2013
Entità
Artisti
- Franz West
- Martin Kippenberger
- Jason Rhoades
- Heimo Zobernig
- Zlatan Vukosavljevic
Istituzioni
- MUMOK
- ArtReview
Luoghi
- Vienna
- Austria