L'interrogatorio socratico di Franz Kline a un collezionista sul minimalismo di Barnett Newman
Al Cedar Bar, ritrovo di artisti newyorkesi, Franz Kline e Elaine de Kooning furono avvicinati da un collezionista reduce dalla prima mostra personale di Barnett Newman alla Betty Parsons Gallery nel 1950. Il collezionista liquidò i dipinti di Newman come minimali, con una singola banda su ogni tela. Attraverso una serie di domande incalzanti, Kline smascherò la comprensione superficiale del collezionista: le opere variavano per dimensioni (da uno a due metri), colore (rosso, giallo, verde), larghezza della banda (da due a dieci centimetri), orientamento (verticale o orizzontale) e contrasto (bande più scure o più chiare dello sfondo). Kline concluse che l'arte di Newman è 'diabolicamente complicata', sfidando la presunzione che il significato possa essere afferrato come una merce. L'articolo sostiene che l'astrazione radicale di Newman, simile a un vuoto desertico, richiede un cambiamento di coscienza da parte dello spettatore, resistendo alla saturazione estetica e agli imperativi comunicativi. Viene tracciato un parallelo con il rettangolo nero di Anish Kapoor al museo Madre di Napoli, che ugualmente sfugge alla percezione. Il pezzo, di Marcello Faletra, è apparso originariamente su Artribune Magazine #54.
Fatti principali
- Franz Kline e Elaine de Kooning si trovavano al Cedar Bar di New York.
- Un collezionista li avvicinò dopo la prima mostra personale di Barnett Newman alla Betty Parsons Gallery nel 1950.
- Il collezionista descrisse i dipinti di Newman come aventi una singola banda su ogni tela.
- Kline interrogò il collezionista sulle dimensioni, i colori, le larghezze delle bande, gli orientamenti e i contrasti dei dipinti.
- Il collezionista ammise che i dipinti variavano per dimensioni (1-2 metri), colore (rosso, giallo, verde), larghezza della banda (2-10 cm), orientamento (verticale/orizzontale) e contrasto (più scuro/più chiaro).
- Kline dichiarò l'opera 'diabolicamente complicata'.
- L'articolo paragona il vuoto desertico di Newman al rettangolo nero di Anish Kapoor al museo Madre di Napoli.
- L'articolo è stato scritto da Marcello Faletra e pubblicato su Artribune Magazine #54.
Entità
Artisti
- Franz Kline
- Elaine de Kooning
- Barnett Newman
- Anish Kapoor
- Marcello Faletra
Istituzioni
- Cedar Bar
- Betty Parsons Gallery
- Madre museum
- Artribune Magazine
Luoghi
- New York
- Naples