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Frank Smith: 'Guantanamo' confonde finzione e verbali di interrogatorio

publication · 2026-04-23

Frank Smith, con 'Guantanamo' pubblicato da Éditions du Seuil nella collana Fiction & Cie, trasforma i verbali declassificati degli interrogatori del governo statunitense a Guantanamo Bay in un'opera di finzione. I verbali, rilasciati nel 2006 sotto pressione mediatica, diventano materia prima per l'esperimento stilistico di Smith. Attraverso monologhi, domande e risposte e narrazioni dei viaggi dei detenuti tra Uzbekistan e Afghanistan, il testo destabilizza più di un semplice documento. L'uso strategico del pronome 'on' (si/noi) disorienta il lettore, mettendo a nudo l'assurdità di Guantanamo. Smith, noto come poeta e documentarista radiofonico, evita la denuncia esplicita, puntando invece ad articolare l'indicibile con forza oggettiva. L'opera evoca la qualità documentaristica di Raymond Depardon e la sperimentazione di William Burroughs, proponendo una nuova forma di letteratura impegnata per il XXI secolo.

Fatti principali

  • Frank Smith con 'Guantanamo' crea una finzione basata sui verbali degli interrogatori del governo USA a Guantanamo Bay.
  • I verbali sono stati pubblicati nel 2006 sotto pressione mediatica.
  • Il libro è pubblicato da Éditions du Seuil nella collana Fiction & Cie.
  • Smith è un poeta e documentarista radiofonico.
  • Il testo utilizza monologhi, domande e risposte e narrazioni dei viaggi dei detenuti.
  • Il pronome 'on' viene usato per disorientare il lettore.
  • L'opera evita giudizi espliciti, puntando ad articolare l'indicibile.
  • Evoca Depardon e Burroughs, proponendo una letteratura impegnata per il XXI secolo.

Entità

Artisti

  • Frank Smith
  • Pierre Guyotat
  • Jacques Roubaud
  • Raymond Depardon
  • William Burroughs

Istituzioni

  • Éditions du Seuil
  • Fiction & Cie

Luoghi

  • Guantanamo Bay
  • Cuba
  • United States
  • Uzbekistan
  • Afghanistan

Fonti