La geometria al neon di François Morellet nella mostra del 2013
La mostra del 2013 di François Morellet presentava opere al neon che distinguono il suo approccio da quello di contemporanei come Frank Stella ed Ellsworth Kelly. Cofondatore del GRAV (Groupe de Recherche d'Art Visuel), Morellet ha evoluto l'estetica minimalista degli anni Sessanta in sistemi geometrici utilizzando il neon. A differenza di Dan Flavin o James Turrell, che enfatizzano le qualità atmosferiche della luce, Morellet dà priorità alla composizione con tagli elettrici di colore puro. I suoi neon scendono dai soffitti e striano le pareti, talvolta attraversando tele dove tubi bianchi sostituiscono la pittura. Opere come Tamponade No. 2 (2013) impiegano griglie con nastro adesivo nero sulle pareti della galleria, riferendosi all'ossessione per la griglia nell'arte del dopoguerra notata da Rosalind Krauss. Altre opere, come Entre Deux Mers No. 2 (2013), incorporano linee dell'orizzonte in acrilico. L'arte di Morellet mantiene un chic moderno decenni dopo, riflettendo geometrie urbane da Piet Mondrian a Sol LeWitt. La mostra è stata recensita nel numero di dicembre 2013 di ArtReview.
Fatti principali
- François Morellet ha esposto opere al neon nel 2013
- Morellet ha cofondato il GRAV (Groupe de Recherche d'Art Visuel)
- La mostra includeva Tamponade No. 2 (2013) con griglie in nastro adesivo nero
- Entre Deux Mers No. 2 (2013) presentava linee dell'orizzonte in acrilico
- Le composizioni al neon di Morellet danno priorità alla geometria rispetto all'atmosfera
- Il suo lavoro contrasta con l'arte luminosa di Dan Flavin e James Turrell
- Il motivo della griglia si riferisce all'arte del dopoguerra discussa da Rosalind Krauss
- La recensione è apparsa nel numero di dicembre 2013 di ArtReview
Entità
Artisti
- François Morellet
- Frank Stella
- Ellsworth Kelly
- Richard Tuttle
- Piet Mondrian
- Carl Andre
- Sol LeWitt
- Dan Flavin
- James Turrell
Istituzioni
- GRAV (Groupe de Recherche d'Art Visuel)
- ArtReview