'Un sage est sans idée' di François Jullien sfida il pensiero occidentale
François Jullien, presidente del Collège international de philosophie, ha pubblicato il suo ultimo saggio 'Un sage est sans idée' (Un saggio è senza idea). L'opera prosegue il suo progetto di lunga data di contrapporre le tradizioni filosofiche occidentali alla saggezza cinese, come nei suoi precedenti libri 'Éloge de la fadeur', 'Figures de l'immanence', 'Le Détour et l'Accès' e 'Traité de l'efficacité'. In questo nuovo saggio, Jullien sostiene che l'originalità è un valore specifico del pensiero speculativo occidentale, mentre la saggezza cinese abbraccia la banalità. Discute la possibilità di una moralità della regolazione e il potenziale confronto tra saggezza e scienza. La pubblicazione offre una cornice per 'dépayser la pensée'—disorientare il pensiero per espanderlo oltre i propri confini.
Fatti principali
- François Jullien è presidente del Collège international de philosophie.
- Il suo ultimo saggio è intitolato 'Un sage est sans idée'.
- Le opere precedenti includono 'Éloge de la fadeur', 'Figures de l'immanence', 'Le Détour et l'Accès' e 'Traité de l'efficacité'.
- Jullien contrappone il logos occidentale alla saggezza cinese.
- Afferma che l'originalità è un valore occidentale, mentre la saggezza cinese valorizza la banalità.
- Il saggio affronta una moralità della regolazione.
- Esplora il possibile confronto tra saggezza e scienza.
- Il libro è stato pubblicato nel 1998.
Entità
Artisti
- François Jullien
Istituzioni
- Collège international de philosophie
Fonti
- artpress —