François Jullien: 'La grande immagine non ha forma' esplora la filosofia della pittura cinese
Il nuovo libro di François Jullien 'La grande immagine non ha forma - ovvero del non-oggetto attraverso la pittura' (Éditions du Seuil, collana 'L'ordre philosophique') prosegue il suo ventennale interrogativo sul pensiero cinese, concentrandosi ora sulla pittura. L'opera esamina come la tradizione pittorica cinese affronti il 'non-oggetto' – ciò che è troppo vago, diffuso ed evanescente per essere fissato o rappresentato. Jullien lo definisce una 'de-ontologia', sfidando le categorie metafisiche occidentali. Il libro si muove fluidamente tra argomentazione filosofica ed evocazione poetica, citando testi classici: 'La grande immagine non ha forma'. Jullien sostiene che la pittura cinese riflette un'estetica del transitorio, dove presenza e assenza si compenetrano, e l'obiettivo non è la rappresentazione mimetica ma la risonanza con il mondo. Suggerisce che la svolta della pittura occidentale moderna verso la de-figurazione e l'indeterminatezza riecheggia intuizioni classiche cinesi. Il saggio invita i lettori a riconsiderare concetti chiave della storia dell'arte occidentale – come l'opposizione soggetto-oggetto e la rappresentazione – confrontandoli con il pensiero cinese. Il progetto più ampio di Jullien di 'passare attraverso la Cina' mira a 'dissotterrare possibilità sepolte' e acquisire distanza critica dalla propria cultura. Il libro è rivolto a specialisti ma offre ai lettori generali spunti su come la pittura e la filosofia cinesi possano riformulare le presupposizioni estetiche occidentali.
Fatti principali
- François Jullien ha pubblicato 'La grande immagine non ha forma - ovvero del non-oggetto attraverso la pittura' nel 2003
- Il libro fa parte della collana 'L'ordre philosophique' di Éditions du Seuil
- Jullien ha precedentemente pubblicato 'Éloge de la fadeur' (1991), 'Le Détour et l'accès' (1995) e 'Un sage est sans idée' (1998)
- L'opera esamina l'approccio della pittura cinese al 'non-oggetto'
- Jullien cita detti classici cinesi come 'La grande immagine non ha forma'
- Il libro sostiene che la pittura cinese segue un'estetica del transitorio, non la rappresentazione mimetica
- Jullien suggerisce che la de-figurazione della pittura occidentale moderna riecheggia l'arte classica cinese
- Il saggio mira a 'dissotterrare possibilità sepolte' attraverso il confronto con il pensiero cinese
Entità
Artisti
- François Jullien
- Pablo Picasso
Istituzioni
- Éditions du Seuil
Fonti
- artpress —