'De l'intime' di François Jullien sfida il mito occidentale dell'amore
Nel suo ultimo saggio 'De l'intime. Loin du bruyant amour', il filosofo e sinologo François Jullien critica il mito occidentale dell'amore, sostenendo che l''indignazione' è diventata uno strumento di marketing ideologico. Propone il concetto di 'intimo' come base più autentica per la connessione umana. Jullien esplora come la parola latina 'intimus' (il più interno) contenga un paradosso: ciò che è più nascosto permette anche l'unione più profonda con un altro. Traccia la storia dell'intimo dalle 'Confessioni' di Sant'Agostino a Rousseau, distinguendolo dalla tenerezza tragica greca e dall'agape cristiana. Per Jullien, l'intimo non è affettivo o sentimentale, ma uno spazio etico che oscilla tra eros e agape, sensualità e spiritualità, senza opporli. Permette un 'vivere a due' avventuroso e inventivo, al di là del possessivo 'ti amo' che oggettifica l'altro. Il saggio è stato pubblicato da Grasset e recensito su artpress da Vincent Roy.
Fatti principali
- François Jullien è un filosofo e sinologo.
- Il saggio si intitola 'De l'intime. Loin du bruyant amour'.
- Pubblicato da Grasset.
- Jullien critica l''indignazione' come marketing ideologico.
- Propone 'l'intimo' come alternativa al mito dell'amore.
- Il latino 'intimus' significa il più interno e implica sia segretezza che unione.
- Jullien traccia l'intimo da Sant'Agostino a Rousseau.
- L'intimo non è affettivo ma etico, oscillando tra eros e agape.
Entità
Artisti
- François Jullien
- Vincent Roy
Istituzioni
- Grasset
- artpress
Fonti
- artpress —