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'Cette étrange idée du beau' di François Jullien traccia come l'articolo determinativo 'le' abbia creato la metafisica occidentale

publication · 2026-04-23

Nel suo ultimo saggio, 'Cette étrange idée du beau' (Grasset), il filosofo François Jullien sostiene che l'aggiunta dell'articolo determinativo 'le' all'aggettivo 'beau' nell'antica Grecia – trasformando 'bello' in 'il Bello' – sia stato un evento linguistico cruciale che ha dato origine alla metafisica, alla filosofia, all'estetica e alla morale occidentali. Jullien traccia questa rivoluzione concettuale da Omero attraverso Platone, Aristotele, gli Stoici, Plotino, Sant'Agostino, Hegel, Diderot e Baudelaire, mostrando come questa astrazione abbia permesso dualismi come bene/male, giusto/ingiusto, puro/impuro, singolare/universale, concreto/astratto, spirito/materia, forma/sostanza e la nozione di Essere. Lo contrappone al pensiero cinese, dove la lingua manca di articoli e non distingue morfologicamente aggettivi da sostantivi, rendendo impossibile sostanzializzare la 'bellezza' come concetto. Citando il pittore cinese dell'XI secolo Mi Fu, Jullien nota che i conoscitori cinesi descrivono i dipinti come 'superiore', 'vivente' o 'riuscito' piuttosto che invocare una 'Bellezza' trascendente. Confronta le tecniche pittoriche cinesi – incentrate su trasformazione, transizione, processo ed energia – con il disegno e la pittura europei (ad esempio, Leonardo da Vinci), e cita il pittore Shi-tao sullo svuotare il sé per lasciare che le cose siano. Jullien conclude criticando i tentativi europei del XX secolo di 'uscire dalla bellezza' e l'imposizione del mercato globalizzato dell'arte occidentale contemporanea sulla Cina, producendo quella che chiama una 'dérisoire copie'.

Fatti principali

  • Il saggio di François Jullien 'Cette étrange idée du beau' pubblicato da Grasset.
  • L'aggiunta dell'articolo determinativo 'le' a 'beau' ha creato il concetto di 'il Bello' nell'antica Grecia.
  • Questo cambiamento linguistico è considerato fondativo per metafisica, filosofia, estetica e morale.
  • Jullien traccia questo percorso attraverso Platone, Aristotele, Stoici, Plotino, Sant'Agostino, Hegel, Diderot, Baudelaire.
  • La lingua cinese manca di articoli e non distingue aggettivi da sostantivi, impedendo l'astrazione della 'Bellezza'.
  • Il pittore cinese dell'XI secolo Mi Fu descriveva i dipinti come 'superiore', 'vivente', 'riuscito' – non come istanze di 'Bellezza'.
  • La pittura cinese enfatizza trasformazione, transizione, processo ed energia rispetto a forme ideali.
  • Citazione di Shi-tao: 'Quando l'uomo si lascia oscurare dalle cose, si mescola alla polvere.'
  • Jullien critica i tentativi europei del XX secolo di 'uscire dal bello' e l'impatto del mercato globale sull'arte contemporanea cinese.

Entità

Artisti

  • François Jullien
  • Plato
  • Aristotle
  • Plotinus
  • Saint Augustine
  • Hegel
  • Diderot
  • Baudelaire
  • Mi Fu
  • Shi-tao
  • Leonardo da Vinci
  • Philippe Muray

Istituzioni

  • Editions Grasset

Luoghi

  • Greece
  • China
  • Europe

Fonti