Franco Broccardi invita il settore culturale ad abbracciare imprenditorialità e tecnologia dopo il COVID
In un articolo di opinione su Artribune, Franco Broccardi, commercialista specializzato in economia della cultura, sostiene che il settore culturale italiano deve andare oltre la richiesta di fondi di emergenza e adottare invece strategie imprenditoriali, strumenti digitali e collaborazione sistemica per sopravvivere all'era post-COVID. Critica il 'rumore' dei dibattiti online e il riciclo di vecchie idee, esortando gli operatori culturali a concentrarsi sulla sostenibilità a lungo termine. Broccardi evidenzia iniziative come i dining bond dei ristoranti statunitensi, adottati da librerie italiane come MarcoPolo a Venezia, e la proposta di Carlo Fuortes per strumenti di credito culturale. Sottolinea la necessità per le istituzioni culturali di apprendere le basi del business, costruire reti e sfruttare la tecnologia per raggiungere nuovi pubblici, specialmente in un momento di mobilità limitata. L'articolo fa riferimento all'idea di Peter Sloterdijk secondo cui l'umanità dipende dalla tecnologia e alla metafora di Henry Laborit di navigare attraverso le tempeste per scoprire nuove rive. Broccardi chiede la fine degli atteggiamenti da 'prima donna' e un passaggio verso un'economia culturale condivisa e orientata al servizio, incentrata sulle persone piuttosto che sulle istituzioni.
Fatti principali
- Franco Broccardi è un commercialista ed esperto di economia della cultura.
- Broccardi è consulente e revisore per ANGAMC, Federculture, ICOM e altre organizzazioni culturali.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'aprile 2020.
- Broccardi critica la dipendenza del settore culturale dai fondi di emergenza e dalle agevolazioni fiscali.
- Loda i dining bond dei ristoranti statunitensi come modello per il finanziamento culturale.
- La libreria MarcoPolo di Venezia ha adottato schemi di bond simili.
- Carlo Fuortes ha proposto l'emissione di titoli di credito per il consumo culturale futuro.
- Broccardi invita gli operatori culturali a imparare l'imprenditorialità e la visione strategica.
- Sostiene l'uso della tecnologia per connettersi con il pubblico impossibilitato a viaggiare.
- L'articolo cita Peter Sloterdijk e Henry Laborit.
- Broccardi esorta le istituzioni culturali a diventare un 'sistema' e abbandonare l'individualismo.
- Sottolinea la necessità di un'economia culturale orientata al servizio e incentrata sulle persone.
Entità
Artisti
- Franco Broccardi
- Carlo Fuortes
- Peter Sloterdijk
- Henry Laborit
- De André
Istituzioni
- Artribune
- ANGAMC
- Federculture
- ICOM
- MarcoPolo (bookstore)
- Corriere della Sera
- Philharmonie Berlin
Luoghi
- Italy
- Venice
- Berlin
- Germany