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Franco Broccardi invita il settore culturale ad abbracciare imprenditorialità e tecnologia dopo il COVID

opinion-review · 2026-04-27

In un articolo di opinione su Artribune, Franco Broccardi, commercialista specializzato in economia della cultura, sostiene che il settore culturale italiano deve andare oltre la richiesta di fondi di emergenza e adottare invece strategie imprenditoriali, strumenti digitali e collaborazione sistemica per sopravvivere all'era post-COVID. Critica il 'rumore' dei dibattiti online e il riciclo di vecchie idee, esortando gli operatori culturali a concentrarsi sulla sostenibilità a lungo termine. Broccardi evidenzia iniziative come i dining bond dei ristoranti statunitensi, adottati da librerie italiane come MarcoPolo a Venezia, e la proposta di Carlo Fuortes per strumenti di credito culturale. Sottolinea la necessità per le istituzioni culturali di apprendere le basi del business, costruire reti e sfruttare la tecnologia per raggiungere nuovi pubblici, specialmente in un momento di mobilità limitata. L'articolo fa riferimento all'idea di Peter Sloterdijk secondo cui l'umanità dipende dalla tecnologia e alla metafora di Henry Laborit di navigare attraverso le tempeste per scoprire nuove rive. Broccardi chiede la fine degli atteggiamenti da 'prima donna' e un passaggio verso un'economia culturale condivisa e orientata al servizio, incentrata sulle persone piuttosto che sulle istituzioni.

Fatti principali

  • Franco Broccardi è un commercialista ed esperto di economia della cultura.
  • Broccardi è consulente e revisore per ANGAMC, Federculture, ICOM e altre organizzazioni culturali.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'aprile 2020.
  • Broccardi critica la dipendenza del settore culturale dai fondi di emergenza e dalle agevolazioni fiscali.
  • Loda i dining bond dei ristoranti statunitensi come modello per il finanziamento culturale.
  • La libreria MarcoPolo di Venezia ha adottato schemi di bond simili.
  • Carlo Fuortes ha proposto l'emissione di titoli di credito per il consumo culturale futuro.
  • Broccardi invita gli operatori culturali a imparare l'imprenditorialità e la visione strategica.
  • Sostiene l'uso della tecnologia per connettersi con il pubblico impossibilitato a viaggiare.
  • L'articolo cita Peter Sloterdijk e Henry Laborit.
  • Broccardi esorta le istituzioni culturali a diventare un 'sistema' e abbandonare l'individualismo.
  • Sottolinea la necessità di un'economia culturale orientata al servizio e incentrata sulle persone.

Entità

Artisti

  • Franco Broccardi
  • Carlo Fuortes
  • Peter Sloterdijk
  • Henry Laborit
  • De André

Istituzioni

  • Artribune
  • ANGAMC
  • Federculture
  • ICOM
  • MarcoPolo (bookstore)
  • Corriere della Sera
  • Philharmonie Berlin

Luoghi

  • Italy
  • Venice
  • Berlin
  • Germany

Fonti