Francesco Rutelli sulla crisi dell'arte: borghesia e tecnologia
In un editoriale per Artribune Magazine #36, Francesco Rutelli sostiene che l'arte contemporanea affronta due grandi problemi: la depressione delle classi medie e l'impatto dirompente della tecnologia. Egli afferma che l'arte non è un'espressione aristocratica ma emerge dal dinamismo della società; quando le classi medie sono depresse, l'arte diventa meno vivace. Osserva fenomeni artistici più vibranti in paesi dove le classi emergenti hanno fame di libertà e trasformazione. Riguardo alla tecnologia, Rutelli nota che per i giovani di oggi l'espressività si trova su Instagram piuttosto che nelle gallerie, e l'invenzione risiede nella serialità riflessa nei like piuttosto che negli oggetti di design. I flussi visivi nella vita quotidiana possono sopraffare l'esperienza artistica. La sfida per l'arte ora è meno quella di scioccare per aprire le menti, ma piuttosto riguarda gli artisti stessi. Rutelli promuove anche tre newsletter: Incanti (mercato dell'arte), Render (rigenerazione urbana) e PAX (turismo culturale).
Fatti principali
- Francesco Rutelli ha scritto un editoriale per Artribune Magazine #36.
- Rutelli identifica due grandi problemi per l'arte contemporanea: la depressione delle classi medie e la tecnologia dirompente.
- Afferma che l'arte non è aristocratica ma emerge dal dinamismo della società.
- Nota un'arte più vibrante in paesi con classi emergenti affamate di libertà.
- Per i giovani, l'espressività è su Instagram, non nelle gallerie.
- L'invenzione ora risiede nella serialità riflessa nei like, non negli oggetti di design.
- I flussi visivi possono sopraffare l'esperienza artistica.
- La sfida per l'arte riguarda gli artisti, non gli osservatori.
Entità
Artisti
- Francesco Rutelli
Istituzioni
- Artribune