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Francesco Lauretta riflette su Venezia prima della Biennale

opinion-review · 2026-05-02

Francesco Lauretta visita Venezia per smettere di dipingere, raccontando i suoi incontri con le mostre di Michael Armitage, Amar Kanwar, Lorna Simpson e Paulo Nazareth. Rivede la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni per ammirare le opere di Vittore Carpaccio. Lauretta riflette sull'assenza di artisti italiani nella prossima Biennale di Venezia, attribuendola a una mancanza di pittori forti in Italia. Nota un cambiamento nel discorso artistico globale, dove gli artisti non occidentali affermano le loro identità, spesso con l'acquiescenza occidentale. Lauretta ricorda la sua prima visita a Venezia per una grande mostra di Emilio Vedova e menziona mostre influenti di Marlene Dumas e Julie Mehretu.

Fatti principali

  • Francesco Lauretta ha visitato Venezia per vedere le mostre di Michael Armitage, Amar Kanwar, Lorna Simpson e Paulo Nazareth.
  • Ha rivisitato la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni per vedere le opere di Vittore Carpaccio.
  • Lauretta nota l'assenza di artisti italiani nella prossima Biennale di Venezia.
  • Critica la pittura italiana contemporanea come debole e derivativa.
  • Ricorda la sua prima visita a Venezia per una mostra di Emilio Vedova.
  • Menziona mostre influenti di Marlene Dumas e Julie Mehretu.
  • Lauretta osserva che gli artisti non occidentali ora chiedono riconoscimento per le ingiustizie passate.
  • Suggerisce che le istituzioni occidentali accolgono queste richieste per placare il senso di colpa.

Entità

Artisti

  • Francesco Lauretta
  • Emilio Vedova
  • Marlene Dumas
  • Julie Mehretu
  • Luc Tuymans
  • Rudolf Stingel
  • Michael Armitage
  • Amar Kanwar
  • Lorna Simpson
  • Paulo Nazareth
  • Vittore Carpaccio
  • Enrique Vila-Matas

Istituzioni

  • Palazzo Grassi
  • Scuola di San Giorgio degli Schiavoni
  • Accademia di Belle Arti di Venezia
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti