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L'arte video generata dall'IA di Francesco D'Isa inquieta il bunker Rifugio Digitale di Firenze

exhibition · 2026-04-17

La mostra personale 'Latent Rooms' di Francesco D'Isa al Rifugio Digitale di Firenze presenta inquietanti opere video create attraverso una collaborazione con l'intelligenza artificiale generativa. L'artista, nato a Firenze nel 1980, utilizza modelli text-to-image come Midjourney e strumenti text-to-video come Seedance 2.0, affinando gli output con le sue precedenti opere generate dall'IA. Schermi che rivestono le pareti dell'ex rifugio antiaereo mostrano brevi pezzi di video arte che presentano luce diffusa, interni domestici, paesaggi rurali ed esplosioni floreali. D'Isa descrive lo 'spazio latente' come il regno di tutte le possibili rappresentazioni all'interno di un modello di IA, dove i comandi creano nuovi punti piuttosto che scoprire immagini preesistenti. La sua estetica abbraccia glitch ed errori come elementi distintivi, divergendo dai tentativi di emulare produzioni commerciali come quelle della Pixar. Questo approccio è influenzato da tradizioni orientali come il buddhismo Chán/Zen e il Taoismo, trattando l'IA come una macchina inquietante che consuma e rigurgita immagini, aprendosi a un inconscio figurativo collettivo. Le opere suggeriscono un'iper-realtà baudrillardiana dove gli oggetti originali sono perduti, lasciando solo rappresentazioni di rappresentazioni.

Fatti principali

  • La mostra personale 'Latent Rooms' di Francesco D'Isa è visibile al Rifugio Digitale di Firenze.
  • L'esposizione presenta video arte creata utilizzando modelli di IA generativa come Midjourney e Seedance 2.0.
  • D'Isa, nato a Firenze nel 1980, è un artista e filosofo che affina gli output dell'IA con le sue opere precedenti.
  • La galleria si trova in un rifugio antiaereo riconvertito, con schermi che animano le sue pareti.
  • L'estetica di D'Isa abbraccia errori e glitch generati dall'IA come caratteristiche distintive del suo lavoro.
  • Il suo approccio è influenzato da tradizioni filosofiche orientali, incluso il buddhismo Chán/Zen e il Taoismo.
  • L'artista descrive lo 'spazio latente' dell'IA come contenente rappresentazioni possibili finite ma numerose.
  • Le opere esplorano un concetto baudrillardiano di iper-realtà, dove gli oggetti originali sono perduti.

Entità

Artisti

  • Francesco D'Isa
  • Matteo Lupetti
  • Valeria Mottaran

Istituzioni

  • Rifugio Digitale
  • Pixar
  • Disney
  • Artribune

Luoghi

  • Florence
  • Italy

Fonti