La risposta di Francesco Bonami sui social media alle critiche sulla leadership maschile bianca nei musei cinesi
Francesco Bonami, il curatore italiano che dirige il museo By Art Matters di Hangzhou, ha recentemente risposto sui social media a un articolo di Lisa Movius pubblicato su The Art Newspaper. L'articolo evidenziava la prevalenza di uomini bianchi nelle posizioni dirigenziali dei musei in Cina e menzionava specificamente Bonami, insieme a William Smith, Peter Eleey e Shai Baitel. Movius li ha criticati per la loro limitata esperienza asiatica, notando che tre di loro vivono all'estero. Nella sua replica, Bonami ha sostenuto che i giudizi dell'articolo erano superficiali, arrivando persino ad affermare di sentirsi a volte "una lesbiana iraniana di trentacinque anni". Ha definito l'articolo "totalmente inappropriato" e ha messo in discussione il concetto di "bianchezza" discutendo gli atteggiamenti culturali verso l'invecchiamento in Asia.
Fatti principali
- Francesco Bonami è il direttore del museo By Art Matters di Hangzhou
- Bonami ha risposto a un articolo di Lisa Movius su The Art Newspaper
- L'articolo criticava il predominio maschile bianco nei ruoli dirigenziali dei musei cinesi
- Gli individui menzionati includono William Smith al M+, Peter Eleey all'UCCA e Shai Baitel al Modern Art Museum Shanghai
- Bonami ha dichiarato di sentirsi internamente "una lesbiana iraniana di trentacinque anni"
- Bonami ha definito l'articolo "totalmente inappropriato e totalmente non corretto"
- Ha messo in discussione la definizione di "bianco" notando i capelli bianchi dei soggetti
- Bonami ha menzionato la reverenza culturale per l'invecchiamento e la prostata nei contesti asiatici
Entità
Artisti
- Francesco Bonami
- Lisa Movius
- William Smith
- Peter Eleey
- Shai Baitel
Istituzioni
- By Art Matters
- Art Newspaper
- M+
- UCCA
- Modern Art Museum Shanghai
Luoghi
- Hangzhou
- China