Francesco Alberico: La poetica dei gesti effimeri e degli spazi urbani
Francesco Alberico (nato nel 1996 a Pescara) crea opere fotografiche, piccoli disegni e sculture che catturano gesti candidi e stranianti in ambienti urbani provinciali. La sua pratica esplora la relazione tra pensiero interiore, immaginazione, sogni e realtà esterna. Lavora spesso in spazi pubblici, ispirato da artisti come Jiri Kovanda, Milan Knižák e Paweł Althamer, valorizzando l'incontro spontaneo con i passanti. Alberico non ha rappresentanza in galleria, ma desidera un dialogo più profondo con una per stabilità e opportunità. Sostiene la sua arte lavorando come insegnante di sostegno in una scuola superiore, sottolineando la precarietà per i giovani artisti in Italia. Vive a Pescara, dove fa parte del collettivo Senzabagno, e apprezza lo spazio e il tempo della città, ma è aperto a trasferirsi altrove. L'intervista è stata condotta da Saverio Verini.
Fatti principali
- Francesco Alberico è nato a Pescara nel 1996.
- La sua pratica include fotografia, piccoli disegni e sculture.
- Lavora principalmente in spazi pubblici come strade e piazze.
- Cita Jiri Kovanda, Milan Knižák e Paweł Althamer come influenze.
- Alberico non ha rappresentanza in galleria, ma la cerca.
- Lavora come insegnante di sostegno per finanziare la sua arte.
- Fa parte del collettivo Senzabagno a Pescara.
- L'intervista è stata condotta da Saverio Verini.
Entità
Artisti
- Francesco Alberico
- Jiri Kovanda
- Milan Knižák
- Paweł Althamer
- Saverio Verini
Istituzioni
- Senzabagno
- Fuori Uso
- Artribune
Luoghi
- Pescara
- Italy