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Francesco Alberico: La poetica dei gesti effimeri e degli spazi urbani

artist · 2026-04-26

Francesco Alberico (nato nel 1996 a Pescara) crea opere fotografiche, piccoli disegni e sculture che catturano gesti candidi e stranianti in ambienti urbani provinciali. La sua pratica esplora la relazione tra pensiero interiore, immaginazione, sogni e realtà esterna. Lavora spesso in spazi pubblici, ispirato da artisti come Jiri Kovanda, Milan Knižák e Paweł Althamer, valorizzando l'incontro spontaneo con i passanti. Alberico non ha rappresentanza in galleria, ma desidera un dialogo più profondo con una per stabilità e opportunità. Sostiene la sua arte lavorando come insegnante di sostegno in una scuola superiore, sottolineando la precarietà per i giovani artisti in Italia. Vive a Pescara, dove fa parte del collettivo Senzabagno, e apprezza lo spazio e il tempo della città, ma è aperto a trasferirsi altrove. L'intervista è stata condotta da Saverio Verini.

Fatti principali

  • Francesco Alberico è nato a Pescara nel 1996.
  • La sua pratica include fotografia, piccoli disegni e sculture.
  • Lavora principalmente in spazi pubblici come strade e piazze.
  • Cita Jiri Kovanda, Milan Knižák e Paweł Althamer come influenze.
  • Alberico non ha rappresentanza in galleria, ma la cerca.
  • Lavora come insegnante di sostegno per finanziare la sua arte.
  • Fa parte del collettivo Senzabagno a Pescara.
  • L'intervista è stata condotta da Saverio Verini.

Entità

Artisti

  • Francesco Alberico
  • Jiri Kovanda
  • Milan Knižák
  • Paweł Althamer
  • Saverio Verini

Istituzioni

  • Senzabagno
  • Fuori Uso
  • Artribune

Luoghi

  • Pescara
  • Italy

Fonti