Il processo di selezione della Francia per la Biennale di Venezia sotto accusa
L'editoriale su artpress n°434 (giugno 2016) critica il processo di selezione per il padiglione francese alla Biennale di Venezia. Storicamente, un curatore scelto per la sua competenza selezionava l'artista o gli artisti per rappresentare la Francia, una decisione che portava il peso dell'impegno del curatore e la fiducia del comitato di selezione. Tuttavia, l'editoriale lascia intendere che questo processo sia stato compromesso, probabilmente da influenze politiche o dell'industria dell'intrattenimento, come suggerito dalla frase 'Biennale de l’Entertainment de Venise'. Il testo lamenta l'erosione dell'indipendenza curatoriale e lo spostamento verso lo spettacolo a scapito del merito artistico.
Fatti principali
- artpress n°434 pubblicato nel giugno 2016
- Editoriale critica la selezione del padiglione francese per la Biennale di Venezia
- Storicamente, un curatore scelto per la sua competenza selezionava l'artista o gli artisti
- Il processo di selezione è ora considerato compromesso
- La frase 'Biennale de l’Entertainment de Venise' usata sarcasticamente
- Implica l'influenza dell'industria dell'intrattenimento sulla Biennale
- Lamenta la perdita di indipendenza curatoriale
- Focus sullo spettacolo a scapito del merito artistico
Entità
Istituzioni
- artpress
- Biennale de Venise (Venice Biennale)
Luoghi
- Venice
- Italy
- France
Fonti
- artpress —