La Francia lancia l'app Pass Culture ispirata al fallimentare Bonus Cultura italiano
La Francia ha introdotto una versione beta dell'app Pass Culture, che offre un bonus culturale di 500 euro per i neo-diciottenni, modellato sul Bonus Cultura italiano. Lanciata nel 2016 per i nati nel 1998, l'iniziativa italiana ha visto iscriversi 360.000 dei 574.593 giovani aventi diritto, ma all'inizio del 2017 solo il 6,3% dei fondi stanziati era stato utilizzato a causa di difficoltà amministrative. La spesa ha rivelato che l'80,6% è andato in libri, l'8,9% in concerti, il 7,2% in cinema e solo lo 0,3% in musei. Annunciato dal presidente Emmanuel Macron e dalla ministra della Cultura Françoise Nyssen, il programma francese ha un budget totale di 425 milioni di euro, finanziato per l'80% da privati e per il 20% dallo Stato. Il test beta è in corso in quattro regioni, con un lancio completo previsto per l'inizio del 2019. Critici, tra cui l'ex ministro della Cultura Jack Lang, hanno sollevato preoccupazioni riguardo all'impegno culturale e alla spesa.
Fatti principali
- La Francia lancia l'app Pass Culture per i diciottenni con un credito di 500 euro.
- Il Bonus Cultura italiano per i nati nel 1998 ha visto 360.000 partecipanti su 574.593 aventi diritto.
- Solo il 6,3% dei fondi del bonus italiano è stato speso entro l'inizio del 2017.
- Spesa italiana: 80,6% libri, 8,9% concerti, 7,2% cinema, 0,3% musei.
- Finanziamento del Pass Culture: 80% privato, 20% statale, totale 425 milioni di euro.
- Test beta in Seine-Saint-Denis, Hérault, Bas-Rhin, Guyana Francese e Finistère.
- Lancio completo del Pass Culture previsto per l'inizio del 2019.
- Jack Lang critica l'iniziativa, citando i fallimenti italiani e il mercato nero.
Entità
Istituzioni
- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
- Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Mibact
- Mibac
- La Stampa
- Artribune
- Inter France
Luoghi
- Italy
- France
- Seine-Saint-Denis
- Hérault
- Bas-Rhin
- French Guiana
- Finistère