Il 'À plusieurs' del Frac Lorraine esplora l'ibridità attraverso curatori della diaspora africana
Il Frac Lorraine di Metz presenta 'À plusieurs', una mostra in corso fino al 15 agosto 2021, che esamina l'ibridità attraverso un allestimento non lineare. Quattro artisti-curatori della diaspora africana—Josèfa Ntjam, Tarek Lakhrissi, Tabita Rezaire e Kengné Téguia—hanno invitato ciascuno dei contributori. Il video di Ntjam 'Mélas de Saturne' (2020) con Sean Hart presenta una figura post-umana glitchata. L'installazione di Lakhrissi usa code di salamandra per esplorare l'identità, insieme ai pittori Ibrahim Meïté Sikely e Inès Di Folco. Il 'Centre lunaire' di Rezaire include sei doppi schermi e una piattaforma online mooncenter.org. Téguia, che è nera, sorda, cyborg e sieropositiva, si è ritirata dalla mostra, citando tensioni sulla curatela istituzionale dell'arte politicizzata. Il suo blog post su Mediapart critica l'approccio del Frac. La mostra solleva domande sulla responsabilità istituzionale e l'empatia.
Fatti principali
- Mostra 'À plusieurs' al Frac Lorraine di Metz fino al 15 agosto 2021.
- Curata da quattro artisti-curatori della diaspora africana: Josèfa Ntjam, Tarek Lakhrissi, Tabita Rezaire e Kengné Téguia.
- Video di Josèfa Ntjam 'Mélas de Saturne' (2020) co-creato con Sean Hart.
- Installazione di Tarek Lakhrissi con code di salamandra e dipinti di Ibrahim Meïté Sikely e Inès Di Folco.
- 'Centre lunaire' di Tabita Rezaire include sei doppi schermi e la piattaforma online mooncenter.org.
- Kengné Téguia si è ritirata dalla mostra e ha pubblicato un blog post critico su Mediapart.
- La mostra esplora ibridità, identità e responsabilità istituzionale.
- Il Frac Lorraine è noto per la sua linea curatoriale impegnata.
Entità
Artisti
- Josèfa Ntjam
- Sean Hart
- Tarek Lakhrissi
- Ibrahim Meïté Sikely
- Inès Di Folco
- Tabita Rezaire
- Kengné Téguia
- Borgial Nienguet Roger
- Hugo Mir-Valette
- Nicolas Pirus
- Mawena Yehouessi
Istituzioni
- Frac Lorraine
- Mediapart
Luoghi
- Metz
- France
Fonti
- artpress —