Il Frac Centre rivisita l'architettura radicale di Ugo La Pietra
Il Frac Centre, diretto da Marie-Ange Brayer, ha pubblicato un libro che ripercorre l'opera dell'artista-architetto milanese Ugo La Pietra. Formatosi come pittore, La Pietra cita influenze da Fontana, Gruppo Zero e Kiesler. Dagli anni Sessanta ha indagato spazio, corpo e ambiente con un approccio critico che rivaleggia con Archizoom e Superstudio. Il suo pensiero, radicato nell'emancipazione, segna una svolta antropologica in architettura, ripensando completamente il ruolo dell'architetto. Ha inventato strumenti e metodi per perturbare fisicamente il territorio, coinvolgendo il corpo per favorire la consapevolezza di come gli individui possano 'abitare la città'. Il suo concetto di 'conflitto benefico' ha portato a dispositivi come 'Immersions' (isolamento e resistenza dei corpi) e 'Unbalancing Systems' (moduli portatili che creano squilibrio spaziale), come mezzi di conoscenza, decodifica e provocazione contro il potere e la sua organizzazione spaziale. Il libro, intitolato 'Habiter la ville', include un testo di Christophe Kihm.
Fatti principali
- Il Frac Centre ha pubblicato un libro su Ugo La Pietra
- Libro diretto da Marie-Ange Brayer
- La Pietra è un artista-architetto milanese
- Influenzato da Fontana, Gruppo Zero, Kiesler
- Opere risalenti agli anni Sessanta
- Critica di spazio, corpo, ambiente
- Paragonato ad Archizoom e Superstudio
- Ha inventato 'Immersions' e 'Unbalancing Systems'
- Testo di Christophe Kihm
Entità
Artisti
- Ugo La Pietra
- Fontana
- Kiesler
- Christophe Kihm
Istituzioni
- Frac Centre
- Archizoom
- Superstudio
- Group Zero
Luoghi
- Milan
- Italy
Fonti
- artpress —