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Il Frac Centre rivisita l'architettura radicale di Ugo La Pietra

publication · 2026-04-23

Il Frac Centre, diretto da Marie-Ange Brayer, ha pubblicato un libro che ripercorre l'opera dell'artista-architetto milanese Ugo La Pietra. Formatosi come pittore, La Pietra cita influenze da Fontana, Gruppo Zero e Kiesler. Dagli anni Sessanta ha indagato spazio, corpo e ambiente con un approccio critico che rivaleggia con Archizoom e Superstudio. Il suo pensiero, radicato nell'emancipazione, segna una svolta antropologica in architettura, ripensando completamente il ruolo dell'architetto. Ha inventato strumenti e metodi per perturbare fisicamente il territorio, coinvolgendo il corpo per favorire la consapevolezza di come gli individui possano 'abitare la città'. Il suo concetto di 'conflitto benefico' ha portato a dispositivi come 'Immersions' (isolamento e resistenza dei corpi) e 'Unbalancing Systems' (moduli portatili che creano squilibrio spaziale), come mezzi di conoscenza, decodifica e provocazione contro il potere e la sua organizzazione spaziale. Il libro, intitolato 'Habiter la ville', include un testo di Christophe Kihm.

Fatti principali

  • Il Frac Centre ha pubblicato un libro su Ugo La Pietra
  • Libro diretto da Marie-Ange Brayer
  • La Pietra è un artista-architetto milanese
  • Influenzato da Fontana, Gruppo Zero, Kiesler
  • Opere risalenti agli anni Sessanta
  • Critica di spazio, corpo, ambiente
  • Paragonato ad Archizoom e Superstudio
  • Ha inventato 'Immersions' e 'Unbalancing Systems'
  • Testo di Christophe Kihm

Entità

Artisti

  • Ugo La Pietra
  • Fontana
  • Kiesler
  • Christophe Kihm

Istituzioni

  • Frac Centre
  • Archizoom
  • Superstudio
  • Group Zero

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti