Formafantasma cura la seconda mostra I-DEA nella Cava Paradiso di Matera
La seconda fase di I-DEA, un progetto nell'ambito del programma Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, apre l'8 giugno alla Cava Paradiso di Matera. Intitolata 'Visione Unica: Culture della Manipolazione Ambientale', la mostra è curata da Studio Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin), che succedono al fotografo Mario Cresci come curatori. La mostra si concentra sull'antropizzazione del territorio attraverso i media filmici, presentando dieci schermi digitali e cinque proiezioni che mostrano materiali eterogenei provenienti da archivi lucani, tra cui fotografie, cartografie scientifiche, documentari e interviste. Al centro dell'installazione ci sono oggetti vernacolari. Ai curatori è stata data completa libertà di esplorare archivi, tra cui quelli del Consorzio di Bonifica della Basilicata, ALSIA, Google Earth, il Centro di Geodesia Spaziale ASI di Matera, la Biblioteca Etno-Media del DiCEM dell'Università della Basilicata a Matera e la Fondazione Cineteca di Bologna. Il progetto espositivo, sviluppato da Open Design School, utilizza strutture modulari — uno scheletro metallico e scatole di betulla/plexiglass — prodotte localmente con lo sponsor Bawer. Lo spazio è stato riconfigurato per supportare l'esposizione basata su film, in contrasto con l'approccio precedente di Cresci. La mostra è aperta fino al 15 settembre, accompagnata da un programma pubblico.
Fatti principali
- Mostra 'Visione Unica: Culture della Manipolazione Ambientale' curata da Studio Formafantasma
- Seconda fase del progetto I-DEA nell'ambito di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura
- Apre l'8 giugno alla Cava Paradiso di Matera, fino al 15 settembre
- Si concentra sull'antropizzazione del territorio attraverso il medium filmico
- Presenta 10 schermi digitali e 5 proiezioni da archivi lucani
- Include oggetti vernacolari nell'installazione
- Ai curatori è stata data completa libertà di esplorare archivi tra cui Consorzio di Bonifica della Basilicata, ALSIA, Google Earth, Centro di Geodesia Spaziale ASI, Università della Basilicata e Fondazione Cineteca di Bologna
- Progetto espositivo di Open Design School con strutture modulari prodotte localmente con lo sponsor Bawer
Entità
Artisti
- Andrea Trimarchi
- Simone Farresin
- Studio Formafantasma
- Mario Cresci
- Chiara Siravo
- Elisa Giuliano
- Martha Schwindling
- Antonio Elettrico
- Leonardo Sinisgalli
- Mimmo Castellano
Istituzioni
- I-DEA
- Matera 2019
- Open Design School
- Consorzio di Bonifica della Basilicata
- ALSIA
- Google Earth
- ASI Space Geodesy Center
- University of Basilicata
- Fondazione Cineteca di Bologna
- Bawer
- Artribune
Luoghi
- Matera
- Italy
- Cava Paradiso
- Basilicata
- Bologna