Le sovvenzioni orchestrali della Ford Foundation del 1966 criticate come filantropia fuorviante
In un articolo significativo pubblicato su ArtsJournal, l'autore esamina l'impatto duraturo del finanziamento di 80,2 milioni di dollari della Ford Foundation per le orchestre americane nel 1966, che mirava a garantire ai musicisti un 'salario dignitoso'. Mentre questa iniziativa ha portato a stagioni e contratti prolungati, ha anche innescato uno squilibrio in cui l'offerta superava la domanda, portando le orchestre a concentrarsi più sulla raccolta fondi che sull'integrità artistica. Tra il 1960 e il 2000, il budget della Filarmonica di New York è passato da 2 milioni a 34 milioni di dollari, e il team di sviluppo della Boston Symphony è cresciuto da 17 a 29 membri. L'autore contrappone questo alla Detroit Symphony durante il mandato di Paul Paray (1952-1963) e mette in luce la preoccupazione di un direttore d'orchestra riguardo al carico di lavoro eccessivo dei musicisti a tempo indeterminato. Il saggio si conclude riflettendo sull''accelerazione sociale' e sulla necessità per i musicisti di riappropriarsi della propria autonomia.
Fatti principali
- La Ford Foundation nel 1966 ha concesso 80,2 milioni di dollari (circa 830 milioni di dollari attuali) alle orchestre americane.
- Le sovvenzioni miravano a garantire un 'salario dignitoso' per i musicisti d'orchestra assicurando un impiego a tempo pieno.
- Il risultato fu l'allungamento delle stagioni sinfoniche, con contratti di 40 settimane o più.
- L'autore sostiene che le sovvenzioni hanno portato a una crisi di offerta di concerti superiore alla domanda.
- Il budget della Filarmonica di New York è cresciuto da 2 milioni a 34 milioni di dollari tra il 1960 e il 2000.
- Lo staff di sviluppo della Boston Symphony è cresciuto da 17 a 29 negli ultimi decenni del XX secolo.
- Paul Paray ha diretto la Detroit Symphony dal 1952 al 1963, nota per il suo stile francese.
- Una performance dal vivo del 1959 della Detroit Symphony della Quinta di Mahler sotto Paray è citata come la più veloce e memorabile.
- L'autore suggerisce che i soldi della Ford avrebbero dovuto essere spesi per pagare di più i musicisti per ogni servizio.
- Il saggio cita la lamentela di un noto direttore d'orchestra americano secondo cui i musicisti a tempo indeterminato sono 'sovraccarichi di lavoro e non amano più la musica'.
- Viene fatto riferimento al concetto di 'accelerazione sociale' del sociologo tedesco Hartmut Rosa.
- L'autore ha insegnato alla Manhattan School of Music e condivide un aneddoto sulla risposta di un fagottista.
Entità
Artisti
- Paul Paray
- Kenneth Woods
- Mischa Mischakoff
- Yevgeny Mravinsky
- Tscho Theissing
- Larry Tamburri
- Hartmut Rosa
Istituzioni
- Ford Foundation
- Detroit Symphony
- New York Philharmonic
- Boston Symphony
- South Dakota Symphony
- Manhattan School of Music
- New Jersey Symphony
- Leningrad Philharmonic
- NBC Symphony
- Philadelphia Orchestra
Luoghi
- Detroit
- United States
- New York
- Boston
- Philadelphia
- Minneapolis
- South Dakota
- Vienna
- Leningrad