Il Font come Identità di Marca: Da YSL a Dior, il Potere della Tipografia nel Rebranding della Moda
Cambiare un font è un atto radicale di trasformazione identitaria per le case di moda. Nel 2012, Hedi Slimane rimosse 'Yves' dal logo di Yves Saint Laurent, suscitando polemiche, ma la mossa fu un ritorno filologico alla linea prêt-à-porter 'Saint Laurent Rive Gauche' del 1966. Nel 2015, Alessandro Michele da Gucci adottò il font Granjon Roman, in linea con la sua estetica storicista. Il rebranding di Burberry del 2018, a cura di Riccardo Tisci e Peter Saville, introdusse un sans-serif minimalista, poi raffinato da Daniel Lee nel 2022 con un ritorno al serif. Sempre nel 2018, Slimane rimosse l'accento dalla 'E' di Celine e assottigliò il font, suscitando nostalgia. Balmain sotto Olivier Rousteing adottò un logo minimal rigoroso. Salvatore Ferragamo divenne Ferragamo, ed Ermenegildo Zegna divenne Zegna. Più recentemente, Dior sotto Jonathan Anderson è tornato al font Cochin del 1912, usando una 'D' maiuscola seguita da lettere oblique minuscole, una mossa contro l'iper-modernità verso il patrimonio. L'articolo nota una tendenza al 'blanding'—semplificazione uniforme per la leggibilità digitale e per attrarre i Millennials e la Gen Z senza logo. Tuttavia, i direttori creativi spesso scavano negli archivi per coerenza. Il font non è più un dettaglio tecnico ma uno strumento narrativo nella strategia di marca.
Fatti principali
- Hedi Slimane rimosse 'Yves' dal logo di Yves Saint Laurent nel 2012, riferendosi alla linea 'Saint Laurent Rive Gauche' del 1966.
- Alessandro Michele adottò il font Granjon Roman per Gucci nel 2015.
- Il rebranding di Burberry del 2018 di Riccardo Tisci e Peter Saville usò un sans-serif minimalista; Daniel Lee tornò a un serif nel 2022.
- Hedi Slimane rimosse l'accento dalla 'E' di Celine e assottigliò il font nel 2018.
- Balmain sotto Olivier Rousteing introdusse un logo minimal rigoroso.
- Salvatore Ferragamo divenne Ferragamo; Ermenegildo Zegna divenne Zegna.
- Dior sotto Jonathan Anderson tornò al font Cochin del 1912.
- I marchi stanno semplificando i loghi per la leggibilità digitale e per attrarre Millennials e Gen Z, una tendenza chiamata 'blanding'.
Entità
Artisti
- Hedi Slimane
- Alessandro Michele
- Riccardo Tisci
- Peter Saville
- Daniel Lee
- Olivier Rousteing
- Jonathan Anderson
- Marta Melini
Istituzioni
- Yves Saint Laurent
- Gucci
- Burberry
- Celine
- Balmain
- Salvatore Ferragamo
- Ermenegildo Zegna
- Christian Dior
- Artribune