'Global Antiquity' della Fondazione Prada Esplora le Connessioni tra Mediterraneo Antico e Asia
Inaugurando alla Fondazione Prada di Milano il 5 novembre 2026, 'Global Antiquity' è il terzo capitolo di una serie di ricerche iniziata nel 2015 con 'Serial Classic' e 'Portable Classic', seguita da 'Recycling Beauty' nel 2022. Curata da Salvatore Settis con Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, la mostra è progettata da Rem Koolhaas e OMA. Aperta fino al 1 marzo 2027, esamina le interazioni tra le culture mediterranee e asiatiche dal 700 a.C. circa al 1000 d.C., presentando l'arte antica non solo come patrimonio ma come un ecosistema organico che influenza il presente e il futuro. La mostra presenta circa 150 oggetti—statue, frammenti scultorei, calchi, pezzi degli scacchi, monete, tessuti, astrolabi, gioielli e oggetti cerimoniali—in prestito da istituzioni tra cui il Metropolitan Museum of Art, il J. Paul Getty Museum, il Louvre, il British Museum e i Musei Vaticani. Le esposizioni evidenziano convergenze e intersezioni, rivelando rotte commerciali e legami politici, culturali, economici e religiosi oltre le famose Vie della Seta e delle Spezie. Tra gli oggetti notevoli vi è una statuetta indiana trovata a Pompei prima dell'eruzione del 79 d.C., che illustra le presenze mediterranee in Cina e i manufatti indiani in Italia. Settis descrive la mostra come 'una costellazione di casi esemplari' che forma una 'rete poligonale di commerci e influenze attraverso l'Eurasia', sfidando la retorica isolazionista e offrendo una 'macro-storia' della globalità premoderna come un equilibrio instabile aperto a innumerevoli potenzialità.
Fatti principali
- La mostra 'Global Antiquity' apre alla Fondazione Prada di Milano il 5 novembre 2026 e rimane aperta fino al 1 marzo 2027.
- È il terzo capitolo di una serie di ricerche iniziata nel 2015 con 'Serial Classic' e 'Portable Classic', seguita da 'Recycling Beauty' nel 2022.
- Curata da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi.
- Progettazione della mostra di Rem Koolhaas e OMA.
- Esplora le interazioni tra le culture mediterranee e asiatiche dal 700 a.C. circa al 1000 d.C.
- Presenta circa 150 oggetti tra cui statue, frammenti, calchi, monete, tessuti, astrolabi, gioielli e oggetti cerimoniali.
- Prestiti da importanti istituzioni tra cui il Met, il Getty Museum, il Louvre, il British Museum e i Musei Vaticani.
- Tra i punti salienti vi è una statuetta indiana trovata a Pompei, che dimostra le connessioni interculturali.
- Settis sottolinea che la mostra rivela una 'rete poligonale di commerci e influenze attraverso l'Eurasia'.
Entità
Artisti
- Salvatore Settis
- Anna Anguissola
- Chiara Ballestrazzi
- Rem Koolhaas
Istituzioni
- Fondazione Prada
- OMA
- Metropolitan Museum of Art
- J. Paul Getty Museum
- Louvre
- British Museum
- Vatican Museums
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Pompeii
- China
- India
- Eurasia