Betye Saar: Uneasy Dancer alla Fondazione Prada, Milano
La Fondazione Prada di Milano ospita la prima retrospettiva italiana di Betye Saar, 'Uneasy Dancer', curata da Elvira Dyangani Ose. La mostra presenta circa ottanta opere che coprono cinquant'anni (1966–2016), tra installazioni, collage e sculture. Saar, nata a Los Angeles nel 1926, descrive la sua pratica come una 'spirale creativa' che esplora passaggio, intersezione, morte, rinascita, razza e genere. L'esposizione occupa la Galleria Sud con pareti grigie temporanee che creano un percorso labirintico. Opere chiave includono 'The Alpha and The Omega (The Beginning and The End)' (2013–16), un ambiente illuminato di blu che rappresenta il ritorno della vita, e pezzi precoci come 'Mystic Window for Leo' (1966) e 'Sambo's Banjo' (1971–72). La curatrice nota che mentre 'The Liberation of Aunt Jemima' (1972) è spesso considerata la svolta di Saar, lei era già attiva da quindici anni nella moda, stampa, teatro e insegnamento. La mostra è aperta fino all'8 gennaio 2017.
Fatti principali
- Prima retrospettiva italiana di Betye Saar alla Fondazione Prada, Milano
- Curata da Elvira Dyangani Ose
- Titolo della mostra: Uneasy Dancer, scelto dall'artista
- Circa ottanta opere dal 1966 al 2016
- Le opere includono installazioni, collage e sculture
- Galleria Sud ridisegnata con pareti grigie temporanee
- Opera chiave: The Alpha and The Omega (2013–16)
- La mostra è aperta fino all'8 gennaio 2017
Entità
Artisti
- Betye Saar
- Edward Kienholz
- Nancy Kienholz
- Theaster Gates
- Nástio Mosquito
- Elvira Dyangani Ose
- Jean Clair
- Daniele Perra
Istituzioni
- Fondazione Prada
- Artribune
- IED Milano
Luoghi
- Milan
- Italy
- Los Angeles
- Galleria Sud
- Largo Isarco 2
- United States