Fondazione Morra di Napoli esplora lo spazio esistenziale
La Fondazione Morra di Napoli presenta una riflessione sul concetto di spazio esistenziale, curata da Lucrezia Longobardi, che indaga il rapporto tra spazio e tempo nella percezione individuale. Il testo, pubblicato su Artribune nel 2019, cita Hermann Minkowsky e la sua idea di unione tra spazio e tempo come fondamento dell'esistenza. Longobardi distingue tra tempo convenzionale, tempo sabotato (esemplificato da un orologio rotto che segna sempre le 18:34) e tempo interiore, definito come tempo esistenziale. L'installazione di Roberto Cuoghi, "Foolish Things" (2002), è presentata come esempio visivo di questa tematica. L'autrice critica il sistema capitalista mediatizzato che comprime la soggettività, proponendo la sottrazione e l'ingresso in "zone morte" come strategia di resistenza al flusso temporale dominante. La mostra si inserisce in un ciclo di riflessioni sull'abitare e il tempo come misura dei vuoti esistenziali.
Key facts
- La Fondazione Morra di Napoli ospita una riflessione sullo spazio esistenziale.
- Il testo è di Lucrezia Longobardi, pubblicato su Artribune nel 2019.
- Viene citata la frase di Hermann Minkowsky del 1908 sull'unione di spazio e tempo.
- Longobardi distingue tre tempi: convenzionale, sabotato (orologio rotto) e interiore.
- L'orologio rotto segna sempre le 18:34, simbolo di sabotaggio cronologico.
- L'installazione di Roberto Cuoghi 'Foolish Things' (2002) è menzionata.
- L'autrice critica il capitalismo mediatizzato per la compressione della soggettività.
- La sottrazione e le 'zone morte' sono proposte come fuga dal tempo dominante.
Entities
Artists
- Roberto Cuoghi
- Lucrezia Longobardi
- Gregor Schneider
- Renata Lucas
Institutions
- Fondazione Morra
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Napoli
Locations
- Napoli
- Italia